Uccisione di Samb Modou e Diop Morè, il commento dei consiglieri De Zordo, Sodi e Alberici.
"Un crimine razzista che nasce da una sub-cultura troppo a lungo tollerata"
Vicinanza e solidarietà alla comunità senegalese. Si attui la Legge Mancino, Casa Pound deve essere chiusa.
"Non ci sono negri italiani" scandivano i cori di militanti nel corso della festa di 'La Destra' di Storace a Ponte Buggianese nel pistoiese, come documenta il video "Razzisteria, la destra fascista in Toscana" girato qualche tempo fa da Saverio Tommasi (visibile su http://youtu.be/NNLkCPvoRn8)
L'uccisione di Samb Modou e Diop Morè, il ferimento di altre tre persone emigrate dal Senegal, è il frutto estremo di una sub-cultura razzista e xenofoba che da almeno 20 anni si è diffusa in Italia coltivata da alcuni partiti anche al Governo e tollerata dagli altri. La stessa sub-cultura che ha scatenato l'incendio del campo nomadi a Torino pochi giorni fa e, prima, il raid punitivo contro il campo rom a Napoli. Insieme ai fatti che finiscono sui giornali ci sono poi i molti gesti di intolleranza e di razzismo quotidiano, l'humus che legittima poi qualcuno a prendere in mano un'arma come ha fatto Gianluca Casseri.
Il suo è un crimine che si rifà direttamente alle idee e alle posizioni, ai vaneggiamenti dell'estrema destra, comunque si faccia chiamare. Diamo alle cose il loro nome: questa è espressione del neofascismo che semina odio contro ogni "diverso". E' l'ora di smetterla con ogni ipocrisia, con i "fascisti del terzo millennio", con i "non conformi", con le vuote chiacchiere dietro cui si nasconde l'anima nera mai del tutto estirpata. Gianluca Casseri era simpatizzante di Casa Pound, cosa che non può stupire altro che i falsi ingenui dopo i continui episodi di violenza che ne contraddistinguono le azioni (basta pensare a cosa succede nella Roma del sindaco Alemanno), e la sua sede a Firenze deve essere immediatamente chiusa. O la Legge Mancino (http://it.wikipedia.org/wiki/ Legge_Mancino), che condanna gesti, azioni e slogan legati all'ideologia nazifascista, e aventi per scopo l'incitazione alla violenza e alla discriminazione per motivi razziali, etnici religiosi, e che non a caso Forza Nuova vuole abolire, non è valida?
Ma chiunque alza il braccio teso ad ogni occasione, si richiama a ideologie del passato che continuano a generare mostri come Gianluca Casseri, porta la stessa responsabilità politica per quello che è successo: chi semina intolleranza non può tirarsi indietro dalle responsabilità, neanche se va comodamente a braccetto di un potere fin troppo benevolo. E nessuna ipocrisia nell'individuare le responsabilità di chi, nel tempo, ha permesso che si creasse una cultura di xenofobia e di razzismo, anche solo sussurrato, ma che cresce e si diffonde: chi da posizioni di responsabilità e potere ha preferito puntare il dito contro gli accattoni, gli ambulanti, i senza casa, invece di promuovere una cultura dell'accoglienza e della tolleranza, della differenza come ricchezza.
PerUnaltracittà esprime la sua vicinanza all'intera comunità senegalese e invita a partecipare alla manifestazione che si terrà oggi pomeriggio alle 18.00 in piazza Dalmazia.
"Un crimine razzista che nasce da una sub-cultura troppo a lungo tollerata"
Vicinanza e solidarietà alla comunità senegalese. Si attui la Legge Mancino, Casa Pound deve essere chiusa.
"Non ci sono negri italiani" scandivano i cori di militanti nel corso della festa di 'La Destra' di Storace a Ponte Buggianese nel pistoiese, come documenta il video "Razzisteria, la destra fascista in Toscana" girato qualche tempo fa da Saverio Tommasi (visibile su http://youtu.be/NNLkCPvoRn8)
L'uccisione di Samb Modou e Diop Morè, il ferimento di altre tre persone emigrate dal Senegal, è il frutto estremo di una sub-cultura razzista e xenofoba che da almeno 20 anni si è diffusa in Italia coltivata da alcuni partiti anche al Governo e tollerata dagli altri. La stessa sub-cultura che ha scatenato l'incendio del campo nomadi a Torino pochi giorni fa e, prima, il raid punitivo contro il campo rom a Napoli. Insieme ai fatti che finiscono sui giornali ci sono poi i molti gesti di intolleranza e di razzismo quotidiano, l'humus che legittima poi qualcuno a prendere in mano un'arma come ha fatto Gianluca Casseri.
Il suo è un crimine che si rifà direttamente alle idee e alle posizioni, ai vaneggiamenti dell'estrema destra, comunque si faccia chiamare. Diamo alle cose il loro nome: questa è espressione del neofascismo che semina odio contro ogni "diverso". E' l'ora di smetterla con ogni ipocrisia, con i "fascisti del terzo millennio", con i "non conformi", con le vuote chiacchiere dietro cui si nasconde l'anima nera mai del tutto estirpata. Gianluca Casseri era simpatizzante di Casa Pound, cosa che non può stupire altro che i falsi ingenui dopo i continui episodi di violenza che ne contraddistinguono le azioni (basta pensare a cosa succede nella Roma del sindaco Alemanno), e la sua sede a Firenze deve essere immediatamente chiusa. O la Legge Mancino (http://it.wikipedia.org/wiki/
Ma chiunque alza il braccio teso ad ogni occasione, si richiama a ideologie del passato che continuano a generare mostri come Gianluca Casseri, porta la stessa responsabilità politica per quello che è successo: chi semina intolleranza non può tirarsi indietro dalle responsabilità, neanche se va comodamente a braccetto di un potere fin troppo benevolo. E nessuna ipocrisia nell'individuare le responsabilità di chi, nel tempo, ha permesso che si creasse una cultura di xenofobia e di razzismo, anche solo sussurrato, ma che cresce e si diffonde: chi da posizioni di responsabilità e potere ha preferito puntare il dito contro gli accattoni, gli ambulanti, i senza casa, invece di promuovere una cultura dell'accoglienza e della tolleranza, della differenza come ricchezza.
PerUnaltracittà esprime la sua vicinanza all'intera comunità senegalese e invita a partecipare alla manifestazione che si terrà oggi pomeriggio alle 18.00 in piazza Dalmazia.
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| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |




















Commenti
Mi piacerebbe che venissero ricordati per nome i due senegalesi-fiorentini Samb Modou e Diop Morè
E se piazza dalmazia cambiasse nome e fosse intitolata a loro? - che la dalmazia è tempo passato ?
il lavoro della memoria è anche non nascondere sotto i tappeti quello che non va...
accoratamente. restiamo umani/e
piera codognotto
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