Martedì, 22 Maggio 2012
   
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Alessia, Virginia e le altre

Genere

Era speciale quel gruppo di ragazze che a metà degli anni Novanta seguì alcuni mie corsi di letteratura inglese alla facoltà di Lettere di Firenze. Non volevano solo studiare, ma anche capire il mondo e opporsi agli stereotipi e alle idee ricevute: soprattutto volevano farlo insieme. Alessia Ballini è stata mia allieva ma anch’io in un certo senso lo sono stata di lei, in quel reciproco e speciale scambio di amicizia e d’impegno politico che è durato nel tempo.

Si laureò con me su Virginia Woolf, ma era il ruolo delle donne nell’arte, nella politica, nel mondo che ci interessava esplorare, su cui volevamo discutere e confrontarci. La letteratura è stata, per me e per quelle ragazze, una passione intellettuale nella quale confluiva anche la riflessione sul corpo e sulle idee. Un’esperienza collettiva di crescita.

Alessia questo faceva, con il suo spirito libero, fin da quando aveva vent’anni: trasformava gli eventi e le persone intorno a sé in un’esperienza politica, nel senso più alto e coinvolgente di questo termine. Con l’ironia e l’intelligenza di chi la vita la voleva vivere a modo proprio, sempre in ascolto degli altri ma anche di se stessa. E’ così che me la voglio tenere accanto in questo giorno triste.

Ornella De Zordo

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