Venerdì, Settembre 03, 2010

Firma l'appello di perUnaltracittà

Un piano nuovo per Palazzo Vecchio

APPELLO


Dall'urbanistica del saccheggio alla costruzione collettiva della città

FIRENZE: UN PIANO NUOVO PER PALAZZO VECCHIO

Le proposte per un Piano strutturale trasparente ecologico, partecipato, a consumo zero

Firenze, 11 dicembre 2009


Un appello per fermare l'approvazione del Piano Strutturale di Firenze, è questo l'esito del convegno “FIRENZE: UN PIANO NUOVO PER PALAZZO VECCHIO” che si è tenuto a Firenze promosso dal Gruppo di lavoro urbanistica della Lista di cittadinanza "Per Unaltracittà".

L'appello - a cui si può aderire a questo indirizzo http://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=dG9qQmhiRlo0MzhQcVBSYjFGdzdDYUE6MA - è di vitale importanza per bloccare la cementificazione della città e per promuovere politiche pubbliche di riconversione ecologica dell’intera area metropolitana. L'attuale Piano Strutturale è condizionato da scelte che alcuni dei maggiori urbanisti italiani - tra cui Bernardo Rossi Doria, Paolo Baldeschi, Giorgio Pizziolo, Paolo Berdini, Roberto Budini Gattai primi firmatari dell'appello - considerano  sbagliate, ed è il prodotto del lavoro di una struttura tecnico-politica oggi decapitata dalle inchieste della magistratura.

L'invito è quello di firmare l'appello e attivarsi in città affinché il Piano Strutturale sia integralmente riscritto con procedure trasparenti e partecipate.   


Ecco il testo integrale dell'appello

Per aderire riempire il form all'indirizzo http://spreadsheets.google.com/viewform?formkey=dG9qQmhiRlo0MzhQcVBSYjFGdzdDYUE6MA
Le recenti vicende giudiziarie, che hanno denunciato lo stretto intreccio tra affari immobiliari e settori della politica cittadina, hanno aperto un nuovo fronte della mala-urbanistica a Firenze: sono emerse tante azioni urbanisticamente scorrette e assolutamente disastrose per la città e i suoi abitanti, tutte tese a saturare e sconvolgere anche parti consolidate della città stessa. Ora queste operazioni si trovano sotto inchiesta.

E’ importante notare che si tratta di operazioni che sono state “legittimate” e rese possibili proprio in seguito alla manomissione in senso speculativo degli strumenti urbanistici ed edilizi della città, favorite in ciò dall’assenza di controlli da parte della Regione e della Provincia.

Piano Regolatore attuale (il Piano Vittorini), Regolamento Edilizio e nuovo Piano Strutturale costituiscono una triade soffocante che, in parte, ha già reso lecito qualunque abuso e qualunque pretesa speculativa da parte di privati senza scrupoli, tecnici compiacenti e politici legittimati.

Un vero e proprio sistema di “Regole per abusare”.

A tutti si è svelata dunque la macchinazione urbanistico/amministrativa messa a punto anche tramite il nuovo Piano Strutturale per potere intasare e cementificare speculativamente ogni parte di Firenze e dei suoi dintorni, soffocando per sempre l’intera città, ed è quindi chiaro a tutti perché il Piano Strutturale adottato e mai approvato debba essere respinto totalmente.

Proponiamo invece un’idea di città di livello europeo, scaturita anche da tante vertenze e da tanta progettualità “dal basso”, e che potrebbe essere attivata partecipativamente e sperimentalmente subito in molte sue parti:

* L’idea è quella della Città/Paesaggio, una versione contemporanea, ecologica ed olistica della città e del suo territorio, in una integrazione di ambiente costruito e di ambiente di vita (paesaggio).
* Questa idea si fonda sulla scelta di una Mobilità pubblica, su ferro e comunque leggera, usufruendo della infrastruttura ferroviaria come di una preziosa preesistenza a rete e ad anello (Metrotreno, verde di relazione, Alta Velocità in superficie, etc)
* La riscoperta del Centro Storico, come “grembo” della rinascita della città, è un passaggio obbligato ed urgente, cosi come il suo ripopolamento umano.
* La formazione di “Oasi” di riqualificazione partecipata e vivente in ogni quartiere, come motori di promozione del risanamento e della riqualificazione dei quartieri e delle comunità locali.
* Il contributo di Firenze per la costituzione di una grande Area Metropolitana, non gerarchica, anch’essa impostata sull’idea della Città/Paesaggio, dove le aree ancora non edificate, vanno a costituire (andando oltre l’idea, oggi limitativa, di un Parco della Piana) un sorta di tessuto ambientale connettivo di un grande sistema ecologico policentrico
* Questo programma richiede, come condizione indispensabile, la collaborazione e il coinvolgimento attivo e creativo della popolazione (la “partecipazione”), sia nella fase propositiva che nella verifica delle scelte compiute.



Pertanto chiediamo che l’amministrazione di Firenze imposti un Nuovo Piano Strutturale

* completamente diverso e opposto sia rispetto a quello della giunta Domenici – Biagi che ad una sua versione semplicemente edulcorata;
* trasparente, ecologico, partecipato e a consumo zero.




Primi firmatari:

Ornella De Zordo, Alberto Asor Rosa, Bernardo Rossi Doria, Paolo Berdini, Roberto Budini Gattai, Giorgio Pizziolo, Paolo Baldeschi.



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