Venerdì, Settembre 10, 2010

4 - Tracimazione a Nord-Ovest: Ex Fiat di Novoli

Il quadro del disastro

Tracimazione a Nord-Ovest: Ex Fiat di Novoli


«Nuova centralità urbana» è l’espressione più comune utilizzata dall’amministrazione per giustificare l’inferno che si sta preparando nella vita delquartiere di Novoli, e non solo, come conseguenza della pesante cementificazione che ha sostituito il vecchio stabilimento Fiat. Nell’area, come sappiamo, sono concentrati il Polo universitario, il Palazzo di Giustizia, un grande centro commerciale con multisala, un albergo, numerosi edifici residenziali e commerciali. Nella vicina ex area Carapelli sta sorgendo il centro direzionale della Cassa di Risparmio di Firenze. Le opere che si stanno realizzando hanno una volumetria di circa 1 milione di metri cubi, i nuovi residenti saranno circa 3.000, mentre si stima che circa 10.000 persone frequenteranno l’area ogni giorno. La notte si potrà stare tranquilli? Ci penseranno i clienti del mastodontico centro commerciale camuffato in multisala, con un parcheggio sotterraneo di 7000 auto, a movimentare le serate sonnolente e noiose del quartiere.

Il caso Fiat di Novoli, su cui si sono spesi fiumi di parole, è emblematico del modo subalterno con cui le varie amministrazioni pubbliche che si sono susseguite, cedendo al ricatto occupazionale, hanno gestito la disciplina delle aree dismesse a Firenze; fin da subito, hanno rinunciato all’unica, ma determinante, arma di contrattazione rappresentata dal cambio di destinazione d’uso dell’area e dalle volumetrie eventualmente ammissibili, da utilizzare per tentare di spuntare condizioni più favorevoli agli interessi collettivi. In questo caso si sono inventate uno strumento urbanistico, il Piano di Recupero, per obbedire ai tempi imposti dall’impresa, in un’area che invece è di Ristrutturazione urbanistica, se non di vera e propria Espansione urbana, e concedono alla Fiat nel Comune di Campi Bisenzio, per trasferire lo stabilimento, 12 ettari di superficie e 1,5 milioni di metri cubi, oltre a circa 1 milione di metri cubi di nuova edificazione a Novoli. La Fiat incassa e ringrazia.

Da segnalare che nel 2001 è stata approvata una variante del Piano di “Recupero” che, mentre ridefiniva gli spazi per i parcheggi, elevava da 4 a 5 il numero consentito dei piani degli edifici fronteggianti il parco, provvedeva a cambiare le destinazioni d’uso di alcuni immobili e apriva la strada alla realizzazione di un “Complesso Terziario Polifunzionale” di enormi dimensioni. E’ prevista la costruzione di 120 negozi, per una superficie lorda affittabile di 45.000 metri quadri, un parcheggio con 7.000 posti auto, e un cinema multiplex da 6.000 metri quadri con 9 schermi per 2.195 spettatori! Si calcola che il centro commerciale e la multisala attireranno circa 1,5 milioni di visitatori all’anno. Sulla regolarità delle procedure per la costruzione dell’enorme complesso sta al momento indagando la magistratura che ha disposto anche il sequestro del cantiere della multisala. Non dimentichiamo che alla Fiat è stata anche accordata la trasformazione – valorizzazione in un grande albergo di lusso della concessionaria di Viale Belfiore, operazione cui si è prontamente associata la BTP. A fronte dei soliti grandi propositi, il progetto, che ha visto il ritiro della firma da parte del suo autore, l’architetto Jean Nouvel, sta naufragando tra le acque della falda acquifera affiorante, mettendo a repentaglio l’equilibrio idrogeologico dell’intera area e prefigurando il disastro che potrebbe verificarsi con lo scavo della vicina stazione sotterranea dell’Alta Velocità.

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