La città del futuro ha bisogno di regole e percorsi che favoriscano effettive e trasparenti pratiche di democrazia partecipata, per individuare i problemi e trovare le soluzioni.
Trasparenza e partecipazione sono i principi guida su cui un'amministrazione deve fondare il governo della città: bisogna continuamente vigilare affinché non rimangano termini vuoti e puramente retorici. Per consentire alla cittadinanza di contare nelle scelte che la riguardano, trasparenza e partecipazione devono realmente contrapporsi alla delega e all'opacità nei processi decisionali.
Le modalità di attuazione consistono in percorsi partecipativi basati su una corretta e piena informazione relativa alle scelte che vengono fatte (attraverso la diffusione capillare di materiale cartaceo, un sito internet chiaro e accessibile, assemblee e riunioni decentrate sul territorio); momenti di reale partecipazione dal basso, accuratamente progettati e condotti, il cui esito venga assunto dall’Amministrazione; istituzione di referendum propositivo e abrogativo; attuazione di una quota di bilancio partecipato; semplificazione e accorpamento delle deleghe degli assessorati.
Il principio ispiratore di una buona amministrazione dovrà privilegiare l'interesse pubblico e non gli interessi privati: la città non è di proprietà di chi la governa, quindi deve essere amministrata attraverso una gestione democratica e non tramite contrattazioni privatistiche.
L'etica nel governo della città deve portare a ridurre i costi della politica a partire dalle spese di rappresentanza e dalle consulenze.
Trasparenza e partecipazione sono i principi guida su cui un'amministrazione deve fondare il governo della città: bisogna continuamente vigilare affinché non rimangano termini vuoti e puramente retorici. Per consentire alla cittadinanza di contare nelle scelte che la riguardano, trasparenza e partecipazione devono realmente contrapporsi alla delega e all'opacità nei processi decisionali.
Le modalità di attuazione consistono in percorsi partecipativi basati su una corretta e piena informazione relativa alle scelte che vengono fatte (attraverso la diffusione capillare di materiale cartaceo, un sito internet chiaro e accessibile, assemblee e riunioni decentrate sul territorio); momenti di reale partecipazione dal basso, accuratamente progettati e condotti, il cui esito venga assunto dall’Amministrazione; istituzione di referendum propositivo e abrogativo; attuazione di una quota di bilancio partecipato; semplificazione e accorpamento delle deleghe degli assessorati.
Il principio ispiratore di una buona amministrazione dovrà privilegiare l'interesse pubblico e non gli interessi privati: la città non è di proprietà di chi la governa, quindi deve essere amministrata attraverso una gestione democratica e non tramite contrattazioni privatistiche.
L'etica nel governo della città deve portare a ridurre i costi della politica a partire dalle spese di rappresentanza e dalle consulenze.
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