Mercoledì, Settembre 08, 2010

Rossi e TAV a Firenze: "Presto e bene? Unica strada il passaggio in superficie"

Alta velocità

[perUnaltracittà 23/06/2010] Siamo d'accordo con Enrico Rossi quando richiede per il futuro della regione "qualità, innovazione e creatività" e soprattutto, riferendosi al passante fiorentino della Tav, che il nodo vada sciolto "presto e bene". Ma l'unico modo perchè questo sia possibile è abbandonare l'inutile e dannoso progetto del tunnel, e mettere subito in cantiere il passaggio in superficie, con l'adeguamento delle infrastrutture esistenti. Vediamo il perché.

QUALITÀ - Un progetto di qualità ha il merito di rispettare l'ecosistema geologico e ambientale e non di occludere la falda fiorentina mettendo a rischio idraulico interi quartieri a monte e a valle dell'opera. Con il sottoattraversamento l'equilibrio idrogeologico fiorentino è a serio rischio, con possibili allagamenti, crepe e lesioni degli edifici, come è già successo per i lavori preparatori e lo scavalco, come sta succedendo a Bologna.

INNOVAZIONE - Un progetto vecchio di decenni, la prima stesura risale al 1997, è vecchio per definizione. Ma al di là dell'aspetto progettuale è quello finanziario che fa del sottoattraversamento un progetto tutt'altro che innovativo. Non è infatti concepibile un nodo dell'alta velocità che aumenta esponenzialmente il debito pubblico (un miliardo e mezzo di euro la cifra necessaria oggi, tre miliardi quella stimata a conclusione dei lavori), un progetto faraonico e una nuova stazione - in mezzo alle 7 esistenti a Firenze - solo per i treni AV, che trasportano il 5% dei passeggeri.

CREATIVITA' - In questa vicenda gli unici ad essere creativi sono stati i cittadini organizzati e tecnici urbanisti e ferroviari volontari, che hanno prodotto - inascoltati fino ad oggi nella Toscana della "partecipazione" - un progetto di superficie capace di liberare, con un costo di circa 300 milioni di euro (vedi la voce Innovazione), risorse per la mobilità pendolare vero e unico problema che assilla la città metropolitana. La Tav infatti, per chi non se ne fosse accorto, passa già a Firenze mentre i treni locali sono pochi, sporchi, affollati e spesso in ritardo a causa delle poche risorse investite. Servono due binari nuovi? Si aggiungano in superficie, invece di scavare sotto le case e sotto la Fortezza da Basso.

PRESTO e BENE - Se Rossi vuol fare presto prenda in seria considerazione il passante di superficie. Ai costi ridotti si sommano i vantaggi derivanti da una ridotta invasività del progetto rispetto al sistema Tunnel + stazione Foster. Meno anni di lavori, meno disagi per i cittadini, scongiurato il rischio Mugello e Bologna, che hanno visto lavori sotterranei devastanti per l'ambiente e le case coinvolte nei lavori, oltre che centinaia di milioni di euro di danni.
Per questo, Presidente Rossi, la invitiamo (e con noi tutti i cittadini che si sono mobilitati, tutti gli esperti che volontariamente hanno studiato, approfondito, progettato) ad abbandonare un progetto costoso, pericoloso, che non offre niente in più di un possibile passaggio in superficie. E non si preoccupi delle penali, in Italia si negoziano e si modificano i progetti delle grandi opere, e nessuno ha mai pagato penali. Mentre una pessima idea resta tale anche col passare del tempo, non migliora con una autorizzazione in più, e sarebbe colpevole assistere inermi al disastro che si compie.

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