Giovedì 12 Marzo 2009 17:43
Premessa
L’attuale condizione urbana a Firenze appare oggi particolarmente problematica. La città è soffocata da livelli di inquinamento atmosferico al di sopra della soglia di sicurezza; la presenza invadente dei veicoli privati è entrata stabilmente nel panorama cittadino; il livello di congestione e di invivibilità è tale da costringere molti residenti a trasferirsi altrove, spinti anche dagli insostenibili prezzi delle abitazioni e degli affitti in costante aumento sia per l’inconsistenza delle politiche pubbliche di edilizia sociale che per il carattere pressoché illimitato della domanda di immobili che caratterizza una città d’arte come Firenze.
Pesante è la manomissione del patrimonio storico della città, come grave il suo uso strumentale per alimentare la rendita di posizione di attività commerciali e espositivo-promozionali che pericolosamente si concentrano attorno al Polo fieristico della Fortezza da Basso. La città cresce anche al proprio interno, proprio sulle aree industriali dismesse, che avrebbero potuto costituire un vero e proprio sistema di vuoti urbani intorno a cui riorganizzare in maniera ecologica le funzioni dell’area fiorentina.
E’ prevalsa invece la logica del contenitore. Si moltiplicano i “grandi cantieri” e le “grandi opere” che ne aumentano il grado di congestione, esasperando le già precarie condizioni di vita degli abitanti. Purtroppo, le amministrazioni che si sono succedute in questi ultimi decenni, anche in preda a conflittualità interne, hanno spesso dimostrato subalternità agli interessi economici privati, a scapito della valorizzazione della città in quanto bene comune. Cercheremo qui, attraverso la descrizione dei casi più significativi, di spiegare quali sono oggi le tendenze in atto, come si sta trasformando il sistema urbano, risalendo, fin dove possibile, alle scelte politico–amministrative che le hanno generate.





