No Tav Firenze
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La prossima riunione del comitato sarà martedì 14 settembre, ore 21.15, presso il circolo di via delle Porte Nuove 33.
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APPELLO AL BUON SENSO
PER ADERIRE ALL'APPELLO MANDARE UNA MAIL ALL'INDIRIZZO notavfirenze@gmail.com
QUI E' POSSIBILE SCARICARE IL MODULO PER LA RACCOLTA FIRME
Le/i cittadine/i firmatari di questo appello chiedono al Governo, alla Regione Toscana, alla Provincia ed al Comune di Firenze, alle Ferrovie dello Stato di fermare e ripensare il progetto di sottoattraversamento ferroviario alta velocità di Firenze.
Questo progetto, con due tunnel di 7 km ed una nuova stazione sotterranea, risulta essere ad ogni verifica:
inutile per il sistema dei trasporti
dannoso per l’ambiente, la città e la salute delle persone con possibili alterazioni alla falda, danni agli edifici, cantieri per 10 anni con polveri, rumori e camion pesanti nelle strade
dispendioso per la collettività con costi tutti pubblici e fuori da ogni controllo, capace di creare solo pochi posti di lavoro, mentre in piena crisi si chiedono sacrifici ai cittadini, si tagliano i fondi per la spesa sociale e per le vere necessità del trasporto pubblico
Esistono progetti alternativi che migliorano il trasporto ferroviario, utilizzano le stazioni esistenti e riqualificano la città, con minori costi, impatto sociale e durata dei cantieri.
Imporre alla città un’opera così invasiva e devastante, ignorando – come avvenuto finora - la richiesta di un reale confronto pubblico tra le diverse soluzioni, rappresenterebbe un duro colpo alla democrazia ed alla partecipazione dei cittadini, una vera e propria questione morale.
Firenze non ha bisogno di essere sventrata per garantire una montagna di soldi pubblici ai potenti e trasversali interessi del cemento.
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CHE LA TAV VI SIA LIEVE
Il Comitato a Bersani e al PD: che la TAV vi sia lieve.
Una delegazione del Comitato che si oppone alla realizzazione dell'opera più inutile e assurda che abbia interessato Firenze consegnerà oggi, 2 settembre 2010, alle ore 17, al segretario Pierluigi Bersani e ai partecipanti alla festa del PD una lettera in cui si mette in guardia il partito di maggioranza in Toscana dai rischi che possono venire dai tunnel TAV: non solo pericoli per la salute dei cittadini e per decine di migliaia di appartamenti, ma per la tenuta stessa del PD e della sinistra se i lavori dovessero proseguire.
Sotto il testo della lettera.
Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze
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CHE LA TAV VI SIA LIEVE
Al segretario del Partito Democratico
Pierluigi Bersani
Firenze, 2 settembre 2010
Caro segretario,
siamo cittadini che non dimenticano che lei è stato uno dei pochi, nel panorama politico, ad aver fatto notare che i contratti stipulati per realizzare l'alta velocità sono stati un suicidio per lo stato, un regalo vergognoso alle imprese che non producono nulla, ma che parassitano i cittadini.
Ci ricordiamo anche che i suoi sforzi per salvare le casse dello stato sono naufragati molto presto e lo scempio continua oggi più di prima.
Anche Firenze è interessata da un pezzo di questo progetto di accaparramento di risorse collettive costruendo opere inutili: il sottoattraversamento AV. Un progetto faraonico che ha stupito i tecnici e gli esperti che lo hanno valutato per la sua inutilità, i suoi costi e i pericoli assurdi che comporta per la salute dei Fiorentini e per la stabilità delle loro case.
Pensi che in questi giorni le Ferrovie sono state costrette ad ammettere che gli edifici soggetti a probabili danni, per questi tunnel e questa stazione TAV, sono oltre 2.000, invece dei 277 sempre dichiarati; questo solo perché l'ironia della sorte ha assegnato il ricorso legale di alcuni cittadini ad un giudice che abita nei pressi dei palazzi a rischio... Le facciamo notare che tanti edifici significano decine di migliaia di appartamenti, cioè di famiglie, vale a dire 30, 40, 50.000 persone; non sappiamo nemmeno noi quantificare i possibili interessati da questo progetto tanto folle che ci sembra più uno scherzo di carnevale che un'opera infrastrutturale.
A Firenze il suo partito è il massimo sostenitore di questa opera; questo si spiega facilmente col fatto che questo appalto se l'è aggiudicato una cooperativa della sua regione, la Coopsette. Siamo consapevoli che alla fine l'opera costerà diversi miliardi di euro e che questi farebbero gola a tutti, ma siamo qui per metterla in guardia: l'ingordigia talvolta è cattiva consigliera.
I Fiorentini cominciano a capire le dimensioni dell'opera, i suoi rischi, la sua inutilità; quando arriveranno anche i sicuri danni alle decine di migliaia di famiglie interessate dai lavori le persone si ricorderanno chi sono stati i sostenitori del progetto.
Qua a Firenze lo zoccolo duro della sinistra pare indistruttibile, ma ci sono da decenni segni di uno sgretolamento costante che potrebbe diventare rovina per il suo partito.
Ci pensi bene signor segretario, convinca i suoi uomini in Toscana: correre dietro a tanti soldi con progetti così sbagliati può essere una corsa verso il baratro e lo spianare la strada ai propri avversari, come la Lega, che fino a poco tempo fa non era riuscita nemmeno a mettere piede in questa regione.
La salutiamo e ci auguriamo che la vicinanza di tanti capolavori nati nei secoli nella nostra città ad opera di architetti geniali, vi induca ad abbandonare l'opera che passerebbe alla storia come un monumento insensato alla stupidità.
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Assemblea cittadina sul sottoattraversamento AV
6 settembre 2010, presso la sala del Parterre in piazza della Libertà, ore 21:
assemblea cittadina sul sottoattraversamento AV.
Invitiamo cittadini, movimenti, comitati, gruppi politici a partecipare per progettare il prossimo futuro di opposizione al progetto più stupido che abbia interessato Firenze;
in particolare faremo la proposta di una manifestazione per l'inizio di ottobre 2010.
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Medicina Democratica dice no al sottoattraversamento!
Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa di Medicina Democratica.
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Firenze è satura di inquinamento, i suoi cittadini non possono sopportare l'ulteriore carico di nocività ambientale (polveri sottili, rumore, fumi e gas) conseguente all'impatto dei cantieri del sottoattraversamento dell'alta velocità.
Devono essere attuate soluzioni altre che non pregiudichino la salute psico-fisica dei suoi abitanti, nel rispetto della prevenzione primaria e del principio di precauzione.
Medicina Democratica, sez.Firenze mette a disposizione di tutti i residenti, gratuitamente, lo Sportello Salute, con l'obbiettivo di fornire informazione e tutela riguardo ai possibili danni della TAV.Medicina Democratica Movimento di lotta per la salute
ASSOCIAZIONE ONLUS Sede di Firenze - P.za Baldinucci, 8r 50129
Firenze
Tel. e fax 055.486838 e-mail: medicinademocratica.tosc@gmail.com
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Comunicato stampa
Lunedì 26 luglio 2010 sarà presentato alla sezione fiorentina della Corte dei Conti l'esposto promosso dal Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze per evidenziare i rischi di danni erariali derivanti dalla eccessiva onerosità del progetto di tunnel e stazione sotterranea rispetto a quello di superficie, dei rischi di lievitazione dei costi, dai danni ambientali che si avranno.
Mercoledì 28 luglio 2010 sarà presentato in Tribunale il ricorso fatto, in base all'articolo 1171 del c.c. di denuncia di nuova opera e 700 c.p.c., dalle 103 famiglie che hanno deciso di opporsi in prima persona alla realizzazione del sottoattraversamento AV di Firenze.
Questo ricorso chiede al giudice di fermare i cantieri per la realizzazione dell'inutile infrastruttura perché sicuramente porterà danni importanti a molte centinaia di edifici, molti di più dei 277 dichiarati dai costruttori. I tecnici che hanno collaborato a stilare le perizie di parte hanno calcolato che il bacino di suolo interessato dai cedimenti nella fase di scavo sarà molto superiore e il livello di rischio arriverà anche ad essere tre volte quello previsto dai costruttori; proporzionalmente aumenterà il numero degli edifici a rischio.
Nei 277 edifici elencati dalle FS non sono nemmeno presenti quelli che saranno interessati all'abbassamento o all'innalzamento della falda, fenomeno che interesserà soprattutto la zona tra via Mannelli e i viali di circonvallazione, tra via Campo d'Arrigo e viale dei Mille, tra viale Corsica viale Redi e via Mariti, la zona attorno a via del Romito, tutto il quartiere del Lippi, la zona del Sodo e delle Tre Pietre. Interi pezzi di città saranno interessati da questo inutile terremoto programmato. Il numero degli immobili interessati da questi scavi supererà abbondantemente i 1000 (mille) edifici per arrivare probabilmente a 1500. Queste cifre non sono sparate a caso, ma frutto di un attenta valutazione tecnica del progetto.
Lo studio delle interazioni che si avranno nella realizzazione dell'opera con gli edifici dei ricorrenti ha messo in evidenza che esistono notevoli carenze nella progettazione dell'opera; questi aspetti saranno studiati nelle prossime settimane e saranno resi pubblici quando il lavoro sarà terminato.
I cittadini che hanno fatto il ricorso contro il “Passante AV” non hanno solo tutelato la loro casa e la loro salute, ma hanno fatto un servizio prezioso a tutta la città, perché hanno permesso di venire a conoscenza delle vere dimensioni dei rischi di questa opera, nonché della sua inutilità per il sistema dei trasporti. I cittadini che hanno pagato per sostenere il ricorso e gli studi tecnici relativi, hanno supplito ai carenti controlli delle istituzioni pubbliche; questi cittadini possono dirsi fieri del loro senso civico e del servizio che hanno reso alla collettività, meno lo possono fare tutte le istituzioni preposte alla salvaguardia della città o le forze politiche impegnate in acrobazie verbali sulle meraviglie di una malintesa modernità.
Il Comitato contro il Sottoattraversamento AV ha elaborato anche un ricorso (ad adiuvandum) per i cittadini residenti a Firenze che non hanno la loro dimora direttamente interessata dai lavori del Passante sotterraneo, ma vedono compromessa la propria qualità della vita. Mentre i proprietari sono tutelabili attraverso un’azione di denuncia di nuova opera (a norma dell’art. 1171 c.c.), i cittadini di Firenze che non hanno un interesse immediatamente compromesso dall’opera potranno sostenere la nostra vertenza mediante un ricorso in via d’urgenza a norma dell’art 700 c.p.c., potendosi configurare in questo caso “un pregiudizio imminente e irreparabile”, che rappresenta appunto il presupposto per ricorrere alla tutela ex art. 700 c.p.c. Anche tale norma consente di agire in via preventiva, cioè prima che il danno si verifichi, e, di conseguenza, consente di chiedere al Giudice sia la sospensione dei lavori, sia misure idonee ad evitare il temuto pregiudizio imminente e irreparabile. Il Comitato, per promuovere questa ulteriore azione, chiede un contributo di 50 €.
Il Comitato contro il Sottoattraversamento AV chiede a tutti i politici fiorentini e toscani (funzionari, consiglieri di quartiere, comunali, provinciali, regionali, parlamentari) che si sono dichiarati contrari a questa opera, di partecipare a questo ricorso, di pubblicizzare la loro adesione dimostrando così, anche concretamente, la loro posizione.
Chiunque voglia aderire a questo ricorso “ad adiuvandum” può mettersi in contatto col comitato (335 8066014 - 338 3092948).
Lunedì 26 luglio 2010 la riunione del Consiglio provinciale sarà dedicata alle grandi infrastrutture e in particolare al Passante AV; il Comitato contro il sottoattraversamento chiede ai consiglieri che vogliono chiarezza su questo progetto di fare delle precise richieste:- Sapere con esattezza quali sono le autorizzazioni che mancano per l'avvio dei lavori
- Chiedere che i lavori si fermino perché alcune opere nel cantiere di Campo Marte non sono propedeutiche, ma fatte per realizzare il pozzo di lancio delle frese, quindi senza autorizzazione
- Chiedere il piano dettagliato di trasporto, stoccaggio, analisi e utilizzo delle terre che saranno scavate; esistono seri dubbi sulla correttezza delle procedure previste
- La realizzazione del pozzo lancio frese a Campo Marte, secondo RFI, prevede la rimozione di 165.000 m3 di terra che saranno trasportati con camion nei prossimi mesi fino a febbraio 2011: si avrebbe il passaggio di 16.000 camion in uscita e altrettanti in ingresso al cantiere con una media di 160 al giorno: quali provvedimenti sono stati presi per il traffico, le polveri, i disagi per i residenti che vivono già avvolti da una continua polvere bianca?
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Da Controradio
Un Documentario video sullo stato dei lavori al cantiere TAV di Campo di Marte:
SOPRALLUOGO AL CANTIERE TAV - CAMPO DI MARTE - 15.07.2010
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Idra avverte: "Tav a Firenze, disastro annunciato":
AUDIO Associazione IDRA GIROLAMO DELL'OLIO
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Due foto del presidio del 21/7/2010 in piazza Duomo, di fronte alla sede della Regione Toscana


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I cittadini che si oppongono al sottoattraversamento scrivono al segretario del PD Pierluigi Bersani
Al segretario del Partito Democratico
Pierluigi Bersani
Siamo un gruppo di cittadini di Firenze, facciamo parte del Comitato che si è organizzato contro la realizzazione del Sottoattraversamento AV della città; chi firma è di orientamento politico di sinistra. Proprio per questo motivo le scriviamo preoccupati, visto che lei è il principale responsabile del maggior partito di sinistra in Toscana, qua al potere da sempre.
Sta prendendo l'avvio uno dei progetti più inutili e devastanti per la nostra città: la realizzazione di due tunnel e di una stazione sotterranea dai problemi ambientali imponenti, quali impatti sulla falda, cedimenti del terreno; abbiamo calcolato che saranno soggetti a danni diretti tra i 400 e i 500 edifici della città per un totale di almeno 4000 famiglie.
I cantieri si protrarranno per molti anni (7 e mezzo le dichiarazioni ufficiali, ma lei sa come vanno queste cose, saranno molti più di 10) con disagi notevoli e danni alla salute dei molti cittadini in prossimità dei cantieri.
Abbiamo provato in ogni modo ad avere un dialogo con i rappresentanti del suo partito per esprimere le nostre perplessità, per mostrare i rischi che numerosi studi di tecnici e dell'università denunciano, per illustrare progetti alternativi meno costosi e impattanti, ma abbiamo trovato solo un muro di silenzio e di scherno.
Ricordiamo come lei, in passato, sia stata una delle poche voci che si sono alzate per denunciare le anomalie che hanno interessato e interessano la realizzazione delle linee AV in Italia: lo sperpero vergognoso di risorse pubbliche, i costi fuori da ogni controllo, lo strapotere anomalo dei costruttori. Ebbene le stesse anomalie stanno avvenendo nella città e nella regione dove il suo partito e la sinistra in generale hanno ancora molto consenso. Il “general contractor” è una cooperativa che ha sede nella sua regione, la Coopsette, che ha vinto una gara con un ribasso anomalo del 24%.
Siamo sicuri che da questi lavori nasceranno enormi problemi e chi si sarà fatto promotore del disastro annunciato avrà seri problemi di gestione del consenso; non a caso il nuovo sindaco di Firenze, Matteo Renzi, sempre del suo partito, sta ponendo seri motivi di preoccupazione. Non sappiamo se questo è solo nell'ottica di salvaguardare la propria carriera politica e l'immagine che gli elettori hanno di lui, ma è evidente che il sindaco si sta rendendo conto che chi dovrà gestire la realizzazione del progetto TAV di Firenze dovrà affrontare un disastro sotto tutti i punti di vista. Eppure il resto del Partito Democratico pare impegnato solo a recitare i soliti slogan che inneggiano ad un progresso mal inteso, alle necessità fittizie dei treni dell'alta velocità che comunque già passano senza alcun problema da Firenze.
Noi le scriviamo, signor segretario, perché temiamo che questo scellerato progetto di sottoattraversamento possa essere il motivo del crollo del suo partito e della sinistra in generale anche nella nostra regione e a Firenze in particolare.
Sono tanti i soldi che finiranno nelle casse del costruttore: si dice 1.5 miliardi di € (le nostre stime parlano di almeno il doppio) e capiamo facciano gola, ma temiamo che si stia preparando una Waterloo del centro sinistra anche qua, in una delle sue roccaforti.
Non sarà un disastro solo per il suo partito, ma anche per gli ideali e i valori di giustizia sociale e antirazzismo che ancora sono vivi in Toscana.
Questo è quello che più ci preoccupa.
Cittadini di sinistra del Comitato contro il Sottoattraversamento AV di Firenze
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lettera aperta
Pubblichiamo il testo della lettera aperta inviata al Sindaco dalla prof. Crespellani Allegretti.
Firenze, 25 Giugno 2010
Egregio Signor Sindaco,
con vivo apprezzamento per le molte perplessità da Lei manifestate nei confronti della Stazione Foster, ma anche con profondo sgomento per il modo sbrigativo con cui sembra essersi deciso di liberarsi della questione del sottoattraversamento AV, desidero, per ragioni di coscienza innanzitutto, ma anche in quanto docente per circa trent’anni di Ingegneria Geotecnica che ben conosce il sottosuolo di Firenze e le lezioni che la comunità scientifica internazionale ha tratto dagli ‘insuccessi’ delle opere in sotterraneo avvenuti negli ultimi 15 anni, portare la Sua attenzione su tre punti, che riassumono non una mia personale opinione ma il risultato di studi e riflessioni scientifiche documentate e rigorose.
1.Negli ultimi 15 anni molte opere in sotterraneo in area urbana hanno dato luogo durante la costruzione a numerosi ed estesi crolli, talora anche con vittime, e sempre accompagnati da ingenti danni al patrimonio abitativo. Per citarne alcuni (1): Metro di Monaco (1994), Metro EOL di Parigi (1995), Tunnel stradale di Tolone (1996), Metro di Lisbona (1996), Metro di Tolosa (2002), Metro Meteor di Parigi (2003), Metro di Barcellona (2005), Metro di Losanna (2005), Tunnel di Gerrard Cross, UK (2005), Metro di Boston (2006), per non citare i tanti crolli avvenuti in China e in tanti altri paesi dell’Asia e dell’America latina tra il 2007 e il 2008. Come forse anche Lei ricorderà, lo scorso anno le televisioni di tutto il mondo hanno mostrato le terribili immagini del collasso avvenuto nei lavori di costruzione del Metro di Colonia. Un recente censimento internazionale cita oltre un centinaio di ‘insuccessi’ in paesi avanzati e attribuisce la causa e l’estensione del danno ad almeno uno dei seguenti fattori:
- dimensioni ‘esagerate’ e invasività dell’opera di scavo in rapporto alla ‘qualità meccanica’ dei terreni attraversati;
- complessità ed eterogeneità delle caratteristiche geologiche, geotecniche, idrauliche del sottosuolo;
- interferenze con i sottoservizi in aree urbane ad alta densità abitativa;
- tecnica di scavo inadeguata a fronteggiare tutti i possibili e ‘imprevedibili’ problemi geologici incontrati nel corso dello scavo.
La lezione tratta dall’analisi dei vari insuccessi è che:
per le opere in sotterraneo in ambiente urbano non esiste il rischio ‘zero’ ;
le opere in sotterraneo incontrano oggi più difficoltà che in passato perché le città sono sempre più vulnerabili, i sottosuoli più complessi (basti pensare alle manipolazioni legate ad altre opere in sotterraneo e alla fitta presenza di reti idrauliche, fognarie, e ad altri sottoservizi), e, inoltre, perché le opere non possono essere realizzate con gli stessi criteri conservativi di un tempo in quanto sarebbero economicamente insostenibili;
il principio guida deve essere sempre il principio di precauzione, per cui le opere vanno realizzate solo quando ci sono precisi e chiarissimi vantaggi sociali e se non ci sono alternative in superficie;.
2. Nel caso del sottoattraversamento di Firenze sussistono tutti i suddetti fattori di criticità a cui se ne aggiungono molti altri quali quelli derivanti dalle opere che devieranno i flussi delle falde freatiche (paratie tirantate e altre opere geotecniche), dalla intercettazione di falde inquinate, dalle opere di compensazione dei cedimenti (notoriamente di affidabilità molto incerta), ecc.
In particolare, va sottolineato che, nella zona interessata dal passante ferroviario il sottosuolo di Firenze (come lo stesso Studio di Impatto Ambientale del 1999 dimostra) è caratterizzato da una estrema variabilità delle caratteristiche meccaniche e idrauliche. Ad ogni metro la fresa escavatrice potrà trovare una situazione diversa e le operazioni di scavo dovranno continuamente fronteggiare situazioni sempre nuove. Inoltre, la tecnica di scavo meccanizzato prescelta (Earth Balance Pressure) è stata studiata per terreni a bassa permeabilità. Non è quindi adeguata per scavare in terreni ad alta permeabilità come quelli che si incontreranno in alcune parti del tracciato.
Nel linguaggio ingegneristico il termine variabilità equivale a incertezza. E incertezza significa possibilità di danni di gravità ed estensione maggiori di quelli previsti ed impossibilità di garantire il rispetto dei tempi e dei costi, con disagi per la città che potranno lievitare in maniera incontrollabile.
3. Le Ferrovie e Nodavia sono pienamente consapevoli che il sottosuolo di Firenze presenterà molte sorprese. Il progetto esecutivo (che ho avuto modo di analizzare in dettaglio) è, infatti, altrettanto sommario quanto i progetti di massima e definitivo, perché data la complessità ed eterogeneità del sottosuolo si è evidentemente ritenuto di non approfondire con modelli, calcoli e specifiche tecniche quelle soluzioni ingegneristiche che dovrebbero ‘rassicurare’. Tutto è rimandato alla fase di realizzazione dell’opera e al monitoraggio.
Il sottoattraversamento si preannuncia perciò come una pericolosa avventura che non solo ipotecherà per sempre il sottosuolo di Firenze, impedendone l’impiego di questa così importante risorsa per i bisogni della città, ma che lascerà col fiato sospeso per un numero imprecisabile di anni cittadini e amministratori (a cui forse potrebbe anche essere addebitato di non avere usato sufficientemente il principio di precauzione!).
In sintesi, lo scenario è quanto mai inquietante e almeno per quanto riguarda danni, tempi, costi, sicurezza e riduzione dei disagi, è evidente che le Ferrovie non potranno mai dare garanzie . E se eventualmente le dessero, forse, dopo le ‘rassicurazioni’ date dagli esperti prima del terremoto de L’Aquila, sarebbe bene non fidarsi troppo!
Con viva cordialità e molti auguri di buon lavoro
Prof. Ing. Teresa Crespellani Allegretti – Via de Sanctis 2 – 50136 Firenze
(1) Kastner, R., Guilloux, A., Robert, J. (2007)- Tunnelling in urban areas, Proc. XIV European Conference on Soil Mechanics and Geotechnical Engineering, Madrid 2007, Vol. 5 pp. 147-181.
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