Per Unaltracittà interviene sul pronunciamento sulla legge 40
"Dalla Corte Costituzionale un segnale di laicità per riaffermare lautodeterminazione delle donne e il diritto alla salute". E' il commento della candidata a sindaco di Firenze Ornella De Zordo e della candidata al Consiglio Comunale per la lista Per Unaltracittà Silvia Chiarantini, alla notizia del pronunciamento della Corte Cotituzionale sulla legge 40 in materia di fecondazione assistita. La Corte ha dichiarato incostituzionali gli articoli della legge che impongono un unico e contemporaneo impianto di tutti gli embrioni prodotti (che non può essere inferiore a tre), oltre che
l'obbligo di impianto a prescindere dall'eventuale pregiudizio per la salute della donna, vietando qualsiasi diagnosi preventiva.
"Accogliamo con felicità la buona notizia - aggiungono De Zordo e Chiarantini - finalmente è stata riconosciuta levidente violazione dellarticolo 32 della Costituzione secondo il quale nessun trattamento può essere imposto in materia di salute violando il rispetto della persona umana".
"La sentenza - proseguono - dovrebbe far completamente ripensare anche al progetto di legge sul testamento biologico. Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla decretazione di una serie di testi normativi offensivi della dignità di donne e uomini e sbilanciati rispetto ai valori: per la legge 40
una tutela in favore dellembrione anche a costo di rischi per la salute delle donne, per la legge sul testamento biologico la negazione della volontà individuale in nome dellobbligo di stato alla vita. Di fronte ad un utilizzo politico della tecnologia quale strumento di costrizione e limitazione dei diritti fondamentali che riguardano la vita e la morte manifestiamo con forza il diritto alla scelta e il valore della volontà personale".
"Per Unaltracittà - concludono De Zordo e Chiarantini - conferma così il *valore fondamentale della Carta Costituzionale* anche in materia di diritti delle persone, e continuerà il suo impegno a difesa dellautodeterminazione e della laicità anche contro quelle forze politiche che nuovamente affrontano la questione femminile solo in maniera strumentale per attuare provvedimenti distorti in materia di sicurezza sociale".
"Dalla Corte Costituzionale un segnale di laicità per riaffermare lautodeterminazione delle donne e il diritto alla salute". E' il commento della candidata a sindaco di Firenze Ornella De Zordo e della candidata al Consiglio Comunale per la lista Per Unaltracittà Silvia Chiarantini, alla notizia del pronunciamento della Corte Cotituzionale sulla legge 40 in materia di fecondazione assistita. La Corte ha dichiarato incostituzionali gli articoli della legge che impongono un unico e contemporaneo impianto di tutti gli embrioni prodotti (che non può essere inferiore a tre), oltre che
l'obbligo di impianto a prescindere dall'eventuale pregiudizio per la salute della donna, vietando qualsiasi diagnosi preventiva.
"Accogliamo con felicità la buona notizia - aggiungono De Zordo e Chiarantini - finalmente è stata riconosciuta levidente violazione dellarticolo 32 della Costituzione secondo il quale nessun trattamento può essere imposto in materia di salute violando il rispetto della persona umana".
"La sentenza - proseguono - dovrebbe far completamente ripensare anche al progetto di legge sul testamento biologico. Negli ultimi mesi abbiamo assistito alla decretazione di una serie di testi normativi offensivi della dignità di donne e uomini e sbilanciati rispetto ai valori: per la legge 40
una tutela in favore dellembrione anche a costo di rischi per la salute delle donne, per la legge sul testamento biologico la negazione della volontà individuale in nome dellobbligo di stato alla vita. Di fronte ad un utilizzo politico della tecnologia quale strumento di costrizione e limitazione dei diritti fondamentali che riguardano la vita e la morte manifestiamo con forza il diritto alla scelta e il valore della volontà personale".
"Per Unaltracittà - concludono De Zordo e Chiarantini - conferma così il *valore fondamentale della Carta Costituzionale* anche in materia di diritti delle persone, e continuerà il suo impegno a difesa dellautodeterminazione e della laicità anche contro quelle forze politiche che nuovamente affrontano la questione femminile solo in maniera strumentale per attuare provvedimenti distorti in materia di sicurezza sociale".
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