De Zordo: "Restituire dignità e sicurezza al lavoro".
Un gruppo di circa 30 lavoratori dello scalo di Peretola viene da anni "palleggiato" da una ditta ad un'altra grazie alle gare al massimo ribasso fatte da AdF per l'affidamento di servizi. L'obiettivo primario di queste ditte è lucrare il più possibile sulla pelle di questi dipendenti: il risultato è che le condizioni di lavoro sono in costante peggioramento, con un organico al di sotto delle reali esigenze, mentre dalle buste paga vengono indebitamente sottratte maggiorazioni da turno, ore di straordinario e altre spettanze. Per il mese di maggio si è arrivati addirittura alla consegna del cedolino della busta paga, senza pagare lo stipendio.
Più volte i lavoratori e i sindacati hanno chiesto un altra modalità di affidamento per questi servizi - essenziali per il funzionamento dello scalo - invece della formula del massimo ribasso, che scarica sui lavoratori tutti i danni, ma sempre AdF ha ignorato la richiesta.
Di fronte all'ultima inaccettabile vessazione, perUnaltracittà si unisce ai lavoratori nel chiedere direttamente alle amministrazioni regionale e comunale, prima di parlare di qualsiasi ipotesi di assetto dello scalo, di impegnarsi prioritariamente per restituire rispetto e dignità a questi lavoratori.
Un gruppo di circa 30 lavoratori dello scalo di Peretola viene da anni "palleggiato" da una ditta ad un'altra grazie alle gare al massimo ribasso fatte da AdF per l'affidamento di servizi. L'obiettivo primario di queste ditte è lucrare il più possibile sulla pelle di questi dipendenti: il risultato è che le condizioni di lavoro sono in costante peggioramento, con un organico al di sotto delle reali esigenze, mentre dalle buste paga vengono indebitamente sottratte maggiorazioni da turno, ore di straordinario e altre spettanze. Per il mese di maggio si è arrivati addirittura alla consegna del cedolino della busta paga, senza pagare lo stipendio.
Più volte i lavoratori e i sindacati hanno chiesto un altra modalità di affidamento per questi servizi - essenziali per il funzionamento dello scalo - invece della formula del massimo ribasso, che scarica sui lavoratori tutti i danni, ma sempre AdF ha ignorato la richiesta.
Di fronte all'ultima inaccettabile vessazione, perUnaltracittà si unisce ai lavoratori nel chiedere direttamente alle amministrazioni regionale e comunale, prima di parlare di qualsiasi ipotesi di assetto dello scalo, di impegnarsi prioritariamente per restituire rispetto e dignità a questi lavoratori.
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