Martedì, 22 Maggio 2012
   
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Attacco al diritto di sciopero, De Zordo:«Il Governo vuol scardinare i diritti Costituzionali»

Lavoro

2/3/2009
Comunicato stampa congiunto
Per Unaltracittà / Unaltracittà/Unaltromondo

Le nuove norme previste dal Governo Berlusconi in materia di limitazione del
diritto di sciopero, sono un ulteriore passo verso il tentativo di limitare
le libertà sindacali, i diritti dei lavoratori e i valori sanciti della
Costituzione. Ancor più grave perché ciò accade in una fase in cui la crisi
economica avanza e centinaia di migliaia di lavoratori precari e non stanno
perdendo il posto di lavoro e sono privi di protezioni sociali. In questo contesto il Governo, mentre da un lato regala milioni di euro a
banche e aziende dall’altro si muove per scardinare l’esercizio di un
diritto fondamentale: lo sciopero, l’unico strumento in possesso dei
lavoratori per far sentire la propria voce a difesa dei loro diritti.

La legge delega approvata fra l’altro snatura il concetto stesso dello
sciopero così come previsto costituzionalmente “un diritto individuale che
si esercita collettivamente” e ne affida la gestionalità solo a quei
sindacati che rappresentino oltre il 50% dei lavoratori, il che è
paradossale considerato il tasso di sindacalizzazione in molte aziende,
introducendo inoltre lo strumento referendario preventivo che serve
unicamente per ritardare e snaturare l’azione di sciopero, per altro già
oggi estremamente complessa visti i limiti imposti dalla Commissione di
Garanzia.

Oggi si parte dal settore trasporti, ma è chiara l’intenzione del Governo di
andare a colpire il diritto in tutti i servizi pubblici, intanto
Confindustria chiede l’estensione delle limitazioni anche ad altri settori.
Mentre di fronte a questo duro attacco ancora una volta il Partito
democratico balbetta!

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