Firenze, 9 Ottobre 2007
Il 63% dei cantieri edili toscani non sono in regola in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. Lo ha comunicato oggi la Regione Toscana rendendo noti i risultati dell'inchiesta compiuta questa estate dalle Asl e dalle Direzioni del lavoro. "E' un dato sconcertante - ha commentato Ornella De Zordo di Unaltracittà/Unaltromondo - che accende un faro sulla vera questione sicurezza per Firenze e la Toscana tutta: la sicurezza dei lavoratori, che mettono a repentaglio la loro vita in cantieri dove in nome del profitto delle imprese la tutela dei diritti viene erosa giorno dopo giorno."
Ornella De Zordo ha continuato notando come "Questo dato rende sempre più ridicola e fuorviante la retorica sulla sicurezza espressa dai sindaci sceriffi che in questi giorni, a partire dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici e da quello di Bologna Sergio Cofferati, pretendono nuove e più ampie misure di polizia per combattere il cosiddetto 'degrado' delle città spesso costituito da poveri ed esclusi che non ricevono adeguata accoglienza dalle istituzioni che loro stessi guidano. Dovrebbero piuttosto chiedere maggiori risorse agli enti locali per politiche di integrazione.".
Il 63% dei cantieri edili toscani non sono in regola in materia di sicurezza e salute sui luoghi di lavoro. Lo ha comunicato oggi la Regione Toscana rendendo noti i risultati dell'inchiesta compiuta questa estate dalle Asl e dalle Direzioni del lavoro. "E' un dato sconcertante - ha commentato Ornella De Zordo di Unaltracittà/Unaltromondo - che accende un faro sulla vera questione sicurezza per Firenze e la Toscana tutta: la sicurezza dei lavoratori, che mettono a repentaglio la loro vita in cantieri dove in nome del profitto delle imprese la tutela dei diritti viene erosa giorno dopo giorno."
Ornella De Zordo ha continuato notando come "Questo dato rende sempre più ridicola e fuorviante la retorica sulla sicurezza espressa dai sindaci sceriffi che in questi giorni, a partire dal sindaco di Firenze Leonardo Domenici e da quello di Bologna Sergio Cofferati, pretendono nuove e più ampie misure di polizia per combattere il cosiddetto 'degrado' delle città spesso costituito da poveri ed esclusi che non ricevono adeguata accoglienza dalle istituzioni che loro stessi guidano. Dovrebbero piuttosto chiedere maggiori risorse agli enti locali per politiche di integrazione.".
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