La risposta dell'assessore Da Empoli alla nostra domanda d'attualità è stata non solo carente nel merito, ma ha di fatto annullato la proposta che il 10 ottobre aveva fatto la stessa giunta per un incontro con i lavoratori. L'assessore ha ammesso inoltre che l'aumento di ore di apertura dei musei comunali corrisponde di fatto alla diminuzione delle ore di lavoro dei dipendenti della cooperativa che si era aggiudicata il lavoro diurno. L'offerta culturale del comune di Firenze non può basarsi sui tagli del costo del lavoro di coloro che quotidianamente portano avanti il servizio. Né può coincidere solo con i megaeventi che sempre più spesso assorbono risorse e non contribuiscono in alcun modo a una produzione e a una fruizione culturale diffusa sul nostro territorio.
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