La Asl 10 cancella la RSA Le Civette, attiva dentro il Parco di San Salvi, e sconvolge direttamente la vita di 140 persone (67 anziani e 73 operatori) a cui si sommano le tante famiglie che da oggi vivranno con angoscia sia la perdita del posto di lavoro che il difficile inserimento in un'altra struttura. Con questa mossa la Asl 10 aggiunge un altro tassello alla prossima speculazione edilizia con cui intende sconvolgere per sempre l'area dell'ex manicomio, un atto che è in piena contraddizione con l'istituzione del Parco di San Salvi, previsto lo scorso 13 dicembre all'interno Piano strutturale con l'obiettivo di tutelare l'area da ogni tipo di speculazione e garantire ai cittadini del Quartiere 2 un grande polmone verde per il tempo libero.
perUnaltracittà è vicina ai lavoratori e alle persone ospiti della residenza nell'esprimere a loro solidarietà e sostegno e sottolinea come la Asl 10 non abbia motivato in nessun modo tale decisione che arriva dopo poco tempo che la struttura era stata adeguata, con un'ingente spesa pubblica, al tipo di servizio offerto. Chiediamo pertanto il ritiro di tale scelta e ci rivolgiamo al sindaco Renzi e all'assessore Saccardi affinché dichiaranino da che parte stanno. Se da quella, carica di umanità e professionalità, delle persone e dei loro diritti al lavoro e ad un'assistenza dignitosa o da quella dei tagliatori di teste della Asl 10, che a quanto pare hanno scordato che il loro primo mandato è quello di tutelare la salute, fisica e psicologica, delle persone, non quello di fungere da società immobiliare.
perUnaltracittà è vicina ai lavoratori e alle persone ospiti della residenza nell'esprimere a loro solidarietà e sostegno e sottolinea come la Asl 10 non abbia motivato in nessun modo tale decisione che arriva dopo poco tempo che la struttura era stata adeguata, con un'ingente spesa pubblica, al tipo di servizio offerto. Chiediamo pertanto il ritiro di tale scelta e ci rivolgiamo al sindaco Renzi e all'assessore Saccardi affinché dichiaranino da che parte stanno. Se da quella, carica di umanità e professionalità, delle persone e dei loro diritti al lavoro e ad un'assistenza dignitosa o da quella dei tagliatori di teste della Asl 10, che a quanto pare hanno scordato che il loro primo mandato è quello di tutelare la salute, fisica e psicologica, delle persone, non quello di fungere da società immobiliare.
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