Martedì, 22 Maggio 2012
   
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Maggio fiorentino. "Se il governo non dichiara lo stato di emergenza si attivi il Comune per il rimpatrio immediato"

Lavoro

Maggio fiorentino. "Se il governo non dichiara lo stato di emergenza si attivi il Comune per il rimpatrio immediato"

Bene che i lavoratori del Maggio Fiorentino tornino a Firenze. Evidentemente ha funzionato una pressione dal basso informata, seria e composta che si è mostrata in tutta la sua forza grazie alla petizione on line ma soprattutto grazie alla pagina creata su Facebook e ai tanti post indignati arrivati nelle "pagine virtuali" del potere eoltre alle tante prese di posizione che chiedevano il rientro del Maggio.

Ora si tratta però di garantire un rientro immediato a tutti e 300 lavoratori e perché questo avvenga prima possibile è necessaria la dichiarazione dello stato di emergenza da parte della Farnesina e dell'Ambasciata italiana in Giappone. Il governo si sbrighi quindi a dichiararla, come hanno già fatto, ad esempio, Francia e Germania.

Se ciò non dovesse succedere, e visto che l'ora del buon senso sembra essere arrivata per tutti i protagonisti di questa assurda vicenda, il Comune di Firenze e la Fondazione del Maggio si attrezzino per noleggiare al più presto un paio di voli charter per riportare a casa sani e salvi tutti i lavoratori e le lavoratrici del Maggio.

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