[perUnaltracittà 16/06/2010] Parteciperemo stasera, mi auguro insieme a molti altri, alla cena di solidarietà con i lavoratori della Seves in cassa integrazione.
Ma la vicenda della Seves ha bisogno di ben altri interventi da parte delle istituzioni. Da troppo tempo tavoli di concertazione, accordi e protocolli firmati non hanno fatto progredire verso la salvezza della azienda, né è servito a modificare la situazione l'ingresso degli istituti bancari; se non si interviene al più presto la Seves chiuderà e lascerà a casa tutti i suoi dipendenti.
La Seves è la vittima eccellente della speculazione finanziaria, l'emblema di come si utilizzi la crisi in atto per liquidare anche aziende sane e in attivo; perché l'attuale proprietà (i fondi Ergon e Vestar) va verso la chiusura? non certo per reinvestire, ma per far cassa e acquisire il ricavato. Nessun piano industriale, solo una speculazione perfettamente in linea con quella finanza che ha provocato disastri negli Stati Uniti prima e in Europa adesso.
Ma la vicenda della Seves ha bisogno di ben altri interventi da parte delle istituzioni. Da troppo tempo tavoli di concertazione, accordi e protocolli firmati non hanno fatto progredire verso la salvezza della azienda, né è servito a modificare la situazione l'ingresso degli istituti bancari; se non si interviene al più presto la Seves chiuderà e lascerà a casa tutti i suoi dipendenti.
La Seves è la vittima eccellente della speculazione finanziaria, l'emblema di come si utilizzi la crisi in atto per liquidare anche aziende sane e in attivo; perché l'attuale proprietà (i fondi Ergon e Vestar) va verso la chiusura? non certo per reinvestire, ma per far cassa e acquisire il ricavato. Nessun piano industriale, solo una speculazione perfettamente in linea con quella finanza che ha provocato disastri negli Stati Uniti prima e in Europa adesso.
Di fronte a un'operazione che priva il nostro territorio di una delle aziende leader nel suo settore a livello internazionale, le istituzioni Comune, Provincia e Regione devono attivarsi in prima persona coi vertici dell'azienda. E il Comune di Firenze deve far sapere che quel terreno, appetibile per speculazioni urbanistiche, resterà a destinazione d'uso industriale.
Prossimi appuntamenti
| Mar 22 Mag 16:00 - 19:30 Il Tunnel TAV di Firenze e le “Grandi Opere Inutili” nella crisi economica globale |
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















