Firenze è paralizzata dal traffico con evidenti disagi e danno grave per la nostra salute. Va potenziato e reso efficiente il trasporto pubblico con una drastica riduzione di quello privato.
Non servono “grandi opere”, che assorbono enormi risorse della spesa pubblica e comportano cantieri interminabili: la soluzione è un Piano della mobilità urbana, che integri le diverse modalità di spostamento, con servizio anche notturno, connesso a parcheggi scambiatori gratuiti. Necessaria la Gestione unitaria della mobilità pubblica e della sosta, attraverso un'unica Azienda pubblica e la sostituzione del parco auto tradizionale con vetture a basse emissioni, anche ibride ed elettriche.
Alta Velocità ferroviaria in superficie e reinvestimento delle risorse risparmiate nello sviluppo della rete locale di trasporto pubblico, compresa la rete ferroviaria con le sue 10 fermate esistenti, su cui far circolare una metropolitana di superficie.
No alle linee 2 e 3 della tramvia, per come sono state mal progettate.
Progressiva pedonalizzazione nel centro storico, servito da bus ecologici, taxi e con servizio di carico-scarico merci attuato con mezzi elettrici.
Individuare Linee ad Alta Mobilità (o linee Flash) del trasporto pubblico sulle direttrici principali, in sede protetta e con un basso numero di fermate, per offrire rapidità e puntualità sui lunghi percorsi.
Basta con i grandi parcheggi in project financing, bisogna puntare su parcheggi scambiatori lontani dal centro e parcheggi per residenti, e limitare la sosta a pagamento in superficie ai casi in cui è necessario (e comunque non nei parcheggi degli ospedali).
Introdurre un ticket unico: bus, treno, parcheggio scambiatore con abbonamento impersonale; abbonamento annuale agevolato per chi non possiede un'auto o la rottami.
Eliminare la previsione del “tubone” o circonvallazione nord, infrastruttura destinata esclusivamente alla mobilità privata, costosa, dannosa e di enorme impatto su un territorio delicato e da tutelare.
Si deve promuovere e potenziare la mobilità ciclabile, realizzando un sistema efficace di piste ciclabili dalle periferie verso il centro e sulle grandi direttrici di spostamento, installando rastrelliere in numero e tipologia adeguati, e lanciando finalmente il bike sharing.
Integrazione ottimale dell'aeroporto di Peretola con quello di Pisa, distante 45 minuti in treno; ripristino di navette e della possibilità di fare il check-in a Firenze. Nessun ampliamento/potenziamento dello scalo di Peretola, al centro di una zona densamente popolata che, anziché essere appesantita da un numero maggiore di voli, va risanata dal gravoso impatto ambientale già oggi esistente.
Non servono “grandi opere”, che assorbono enormi risorse della spesa pubblica e comportano cantieri interminabili: la soluzione è un Piano della mobilità urbana, che integri le diverse modalità di spostamento, con servizio anche notturno, connesso a parcheggi scambiatori gratuiti. Necessaria la Gestione unitaria della mobilità pubblica e della sosta, attraverso un'unica Azienda pubblica e la sostituzione del parco auto tradizionale con vetture a basse emissioni, anche ibride ed elettriche.
Alta Velocità ferroviaria in superficie e reinvestimento delle risorse risparmiate nello sviluppo della rete locale di trasporto pubblico, compresa la rete ferroviaria con le sue 10 fermate esistenti, su cui far circolare una metropolitana di superficie.
No alle linee 2 e 3 della tramvia, per come sono state mal progettate.
Progressiva pedonalizzazione nel centro storico, servito da bus ecologici, taxi e con servizio di carico-scarico merci attuato con mezzi elettrici.
Individuare Linee ad Alta Mobilità (o linee Flash) del trasporto pubblico sulle direttrici principali, in sede protetta e con un basso numero di fermate, per offrire rapidità e puntualità sui lunghi percorsi.
Basta con i grandi parcheggi in project financing, bisogna puntare su parcheggi scambiatori lontani dal centro e parcheggi per residenti, e limitare la sosta a pagamento in superficie ai casi in cui è necessario (e comunque non nei parcheggi degli ospedali).
Introdurre un ticket unico: bus, treno, parcheggio scambiatore con abbonamento impersonale; abbonamento annuale agevolato per chi non possiede un'auto o la rottami.
Eliminare la previsione del “tubone” o circonvallazione nord, infrastruttura destinata esclusivamente alla mobilità privata, costosa, dannosa e di enorme impatto su un territorio delicato e da tutelare.
Si deve promuovere e potenziare la mobilità ciclabile, realizzando un sistema efficace di piste ciclabili dalle periferie verso il centro e sulle grandi direttrici di spostamento, installando rastrelliere in numero e tipologia adeguati, e lanciando finalmente il bike sharing.
Integrazione ottimale dell'aeroporto di Peretola con quello di Pisa, distante 45 minuti in treno; ripristino di navette e della possibilità di fare il check-in a Firenze. Nessun ampliamento/potenziamento dello scalo di Peretola, al centro di una zona densamente popolata che, anziché essere appesantita da un numero maggiore di voli, va risanata dal gravoso impatto ambientale già oggi esistente.
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| Ven 24 Feb 16:30 - 19:30 DONNE IN ATTESA - L'ITALIA DELLE DISPARITA' DI GENERE |

















