Venerdì, 20 Ottobre 2017
   
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Alberi viale Petrarca, De Zordo e Grassi. "Fermate le capitozzature! Sosteniamo l'Appello di Italia Nostra"

Politica

Alberi viale Petrarca, De Zordo e Grassi. "Fermate le capitozzature! Sosteniamo l'Appello di Italia Nostra"
In aula l'assessore nega si tratti di capitozzature: cioè l'evidenza.

Gli alberi del viale Petrarca non sono stati potati con corretti “tagli di ritorno”, ma 'capitozzati' , cioè aggrediti con una pratica riconosciuta da tecnici e studiosi della materia come altamente distruttiva per la salute delle alberature che sono così facilmente aggredite da batteri e funghi con processi che possono portare alla morte delle alberature stesse. In particolare, le malattie possono cariare il legno, dopo essere penetrate attraverso ferite di potatura, con conseguente perdita della resistenza meccanica e della capacità di traslocare la linfa, così grandi che l'albero non riesce a difendersi.

Stefania Giubilaro, docente all'Istituto agrario alla Cascine e promotrice della protesta, sostiene che sia una tecnica ormai bandita da tutti gli esperti di arboricoltura. E sottolinea come paradossale il fatto che a Firenze, oltre alle piante secolari, lo stesso trattamento sia stato riservato anche a fusti più giovani, piantate da pochi anni. anche se dei danni provocati alla salute e alla stabilità degli alberi dalle capitozzature se ne parla quindi ormai da decenni. Sono parimenti conosciute e divulgate le tecniche di potatura alternative alla capitozzatura.

del resto, il Comune di Firenze nel suo Regolamento di tutela del patrimonio arboreo e arbustivo della città dice espressamente che le capitozzature sono di norma vietate, ma evidentemente nel viale Petrarca, come altrove, non si è andati tanto per il sottile.

L'Amministrazione comunale potrebbe forse sostenere che, se nel passato si è potato così, questa tecnica è quella giusta!? Sì, è vero, nei decenni scorsi le alberate delle nostre città sono devastate da potature selvagge e il risultato è sotto i nostri occhi: quante piante deturpate ogni fiorentino può notare in tutta la città? Spesso molte di queste si sono ammalate e diventano via via più pericolose. Quante volte dopo la caduta di un albero o di una branca nelle nostre piazze e nei parchi, se si va a vedere il legno spaccato, si può risalire perfettamente ad identificare l’origine del male in una carie innescata in corrispondenza di un taglio errato perché effettuato su una branca di diametro eccessivo. Sulle piante già debilitate dalle capitozzature poi gli attacchi dei parassiti hanno avuto maggiore capacità distruttiva. Si può dire che le potature sbagliate che nei decenni si sono susseguite, hanno distrutto un patrimonio meraviglioso che inizialmente avevamo ereditato dal Poggi e dai suoi giardinieri: alberi allora giovani cresciuti per più di un secolo.

Eppure, la tecnica di potatura degli alberi in città ha fatto grandi progressi negli ultimi decenni e sono stati fatti studi in proposito oramai pienamente acquisiti dagli studiosi e dai tecnici. Mentre sugli inconvenienti delle capitozzature e sui danni causati alla salute e stabilità degli alberi, hanno realizzato studi specifici molti ricercatori.

Anche a Firenze, negli anni recenti, si sono osservate potature ben fatte e tentativi di ricostituzione razionale di chiome danneggiate dalle potature precedenti. In molte altre Amministrazioni Comunali le tecniche alternative sono ormai acquisite e messe in atto; perché a Firenze, dobbiamo rimanere indietro e addirittura regredire?

La sezione fiorentina di Italia Nostra ha lanciato un appello chiedendo al sindaco Matteo Renzi e all'assessore Caterina Biti di non proseguire con questa tecnica devastante, mentre un comitato di abitanti poi si è mobilitato con una raccolta firme. Noi aggiungiamo che i tenici del Comune dovrebbero essere dotati dall'Amministrazione di una formazione adeguata al compito che svolgono e soprattutto che la Giunta non dovrebbe indicazione di scegliere la modalità semplicenente meno costosa al momento, che poi provoca danni onerosissimi al patrimonio arboreo.

Ripetiamo l’appello: FERMATE LE CAPITOZZATURE almeno per gli alberi che ancora devono essere potati.

Commenti  

 
0 #1 2014-01-07 19:40
Quanto su riportato e' tecnicamente corretto.In un lontano passato il comune spesso capittozzava le piante per avere tanta legna per riscaldare le scuole,ma negli ultimi decenni questa prassi non serve più,serve solo a risparmiare sulla mano d'opera a discaoito del verde pubblico!
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