da Repubblica Firenze del 4 dicembre
La causa respinta in primo grado, ma il disservizio della spa fu riconosciuto De Zordo & C. ci riprovano
di Massimo Vanni
Class action anti-neve, Ornella De Zordo non molla. Dopo il pronunciamento del tribunale che ha respinto la legittimità del procedimento collettivo, pur riconoscendo l´«inadempimento» del Quadrifoglio, ricorre in appello per la nevicata del 17 dicembre dello scorso anno. E l´udienza presso la seconda sezione civile della Corte d´Appello verrà discussa questo martedì, dopodomani mattina.
«E´ pacifico che il servizio fu gravemente insufficiente perché, anche a causa del traffico che si è riversato sul centro a causa del blocco della A1, la circolazione stradale è rimasta bloccata per più di un giorno», ha riconosciuto il tribunale. Aggiungendo pure: «Della responsabilità per inadempimento vi è più di un principio di prova, dato che l´evento non può considerarsi del tutto imprevedibile e la dimensione del fenomeno, seppure maggiore del previsto, non può considerarsi tanto eccezionale da escludere il colpevole inadempimento dell´azienda».
Lo stesso tribunale di primo grado però ha escluso la class action, con la motivazione che il Quadrifoglio fa quello che fa in base ad un contratto di servizio stipulato col Comune. Non in base ad un rapporto contrattuale diretto con i cittadini. Una tesi contestata dalla consigliere comunale di «perUnaltracittà», assistita dall´avvocato Alfonso Bonafede.
«E´ evidente che, a prescindere dal contratto col Comune, Quadrifoglio ha un contatto diretto con i cittadini, verso i quali ha assunto impegni ben precisi», sostiene Bonafede. Ricordando che i fiorentini pagano direttamente la Tia al Quadrifoglio e l´azienda di servizi emette regolare fattura. Con una evidente conseguenza, è la tesi di De Zordo: «Chi paga la Tia è un "consumatore" a tutti gli effetti e, come tale, deve poter accedere alla class action». Cioè al procedimento collettivo contro il Quadrifoglio: «Se così non fosse, se si privasse cioè i cittadini del diritto di procedere, ci sarebbe un rilievo costituzionale», aggiunge l´avvocato. Abbastanza, dice De Zordo, per fare dell´udienza di martedì, comunque vada a finire, un passaggio cruciale: «La decisione avrà un significato politico enorme».
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