Il Consiglio comunale, malgrado le ripetute richieste, non ha mai potuto discutere del futuro di Ataf né ha mai dato gli indirizzi alla partecipata, come invece prevede la norma. Su quale base andrà quindi a sostenere questa o quella posizione il Sindaco o chi per lui nell'assemblea dei soci proprietari? Deve essere chiaro che qualunque posizione venga lí sostenuta é in realtà solo sua opinione personale.
Riteniamo assai grave che l'assessore Mattei nella risposta in aula abbia affermato che il Consiglio sarà chiamato a ratificare le decisioni prese: chiediamo perciò che al più presto si ponga l'argomento all'o.d.g. In Consiglio; ne va anche della trasparenza di atti che riguardano una realtà cittadina di cui al momento non si conosce neppure il piano industriale e le implicazioni relative alla non partecipazione alla gara regionale.
La dichiarazione del sindaco di non partecipare alla gara regionale apre scenari ancora più inquietanti sul futuro di un'azienda che ora più che mai dovrebbe essere sostenuta e non penalizzata o trattata come merce di scambio in un contenzioso tra comune di Firenze e Regione Toscana.
Domanda d'attualità
Considerato quanto appreso dall'intervista del sindaco Renzi pubblicata dal quotidiano La Repubblica in data 2 ottobre nella quale, a proposito della gara unica regionale per il trasporto pubblico locale, si legge: "Per ora non abbiamo dato la delega alla Regione, né intendiamo darla",
i sottoscritti consiglieri interrogano il Sindaco per sapere
1. Quali siano le motivazioni alla base della contrarietà alla gara unica regionale, e se intenda presentare la sua personale posizione, non discussa all'interno del consiglio comunale, come la posizione del Comune di Firenze,
2. Se, in alternativa alla gara unica regionale, stia pensando alla possibilità di una gara per l'affidamento del tpl che riguardi la sola area del comune di Firenze o a un affidamento in house (nel qual caso l'azienda dovrebbe rimanere in mano di enti pubblici),
3. Se intenda procedere nel sostenere la cessione a privati delle quote di Ataf,
4. Quale indirizzo porterà il comune di Firenze alla prossima riunione dei soci proprietari di Ataf prevista per il 4 ottobre, e chi avrà dato tali indirizzi che spettano al Consiglio comunale, il quale non si è mai potuto esprimere in materia.
Ornella De Zordo
Tommaso Grassi
Riteniamo assai grave che l'assessore Mattei nella risposta in aula abbia affermato che il Consiglio sarà chiamato a ratificare le decisioni prese: chiediamo perciò che al più presto si ponga l'argomento all'o.d.g. In Consiglio; ne va anche della trasparenza di atti che riguardano una realtà cittadina di cui al momento non si conosce neppure il piano industriale e le implicazioni relative alla non partecipazione alla gara regionale.
La dichiarazione del sindaco di non partecipare alla gara regionale apre scenari ancora più inquietanti sul futuro di un'azienda che ora più che mai dovrebbe essere sostenuta e non penalizzata o trattata come merce di scambio in un contenzioso tra comune di Firenze e Regione Toscana.
Domanda d'attualità
Considerato quanto appreso dall'intervista del sindaco Renzi pubblicata dal quotidiano La Repubblica in data 2 ottobre nella quale, a proposito della gara unica regionale per il trasporto pubblico locale, si legge: "Per ora non abbiamo dato la delega alla Regione, né intendiamo darla",
i sottoscritti consiglieri interrogano il Sindaco per sapere
1. Quali siano le motivazioni alla base della contrarietà alla gara unica regionale, e se intenda presentare la sua personale posizione, non discussa all'interno del consiglio comunale, come la posizione del Comune di Firenze,
2. Se, in alternativa alla gara unica regionale, stia pensando alla possibilità di una gara per l'affidamento del tpl che riguardi la sola area del comune di Firenze o a un affidamento in house (nel qual caso l'azienda dovrebbe rimanere in mano di enti pubblici),
3. Se intenda procedere nel sostenere la cessione a privati delle quote di Ataf,
4. Quale indirizzo porterà il comune di Firenze alla prossima riunione dei soci proprietari di Ataf prevista per il 4 ottobre, e chi avrà dato tali indirizzi che spettano al Consiglio comunale, il quale non si è mai potuto esprimere in materia.
Ornella De Zordo
Tommaso Grassi
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