“Sostegno alla protesta di oggi e domani dei lavoratori di ATAF impegnati nella lotta contro la vendita delle quote pubbliche della società ai privati.” – lo hanno dichiarato i Consiglieri Comunali Tommaso Grassi e Ornella de Zordo.
“Dopo l’esito del referendum sui servizi pubblici, oggetto del primo quesito, che a Firenze ha visto esprimersi in assoluto il 60% della popolazione contro la possibilità di far entrare i privati nella gestione di tutti i servizi pubblici, categoria a cui appartiene senza dubbio anche il trasporto pubblico locale, attendiamo fin da oggi le prime mosse in questa direzione. Adesso l’unica direzione che i Comuni soci di ATAF devono intraprendere è quella descritta negli accordi del 2006, la costituzione di una unica azienda della mobilità, e forti investimenti sulla rete come le linee flash, le corsie preferenziali, i parcheggi scambiatori e l’integrazione ferro-gomma.”
“Lo stesso Sindaco Renzi ha scritto su Facebook che "... l'obiettivo di tutti, votanti e astenuti, deve essere accettare il risultato del referendum e non cercare di fare come in passato i giochini per far finta di nulla. I cittadini si sono espressi’ : ecco proprio per questo motivo oggi stesso il Sindaco pretendiamo che chieda la convocazione di un Consiglio d’Amministrazione straordinario di ATAF che metta la parola fine al percorso di privatizzazione della società. – concludono i Consiglieri.
Oppure ci dovremo aspettare dal Comune qualche ‘giochino’ per aggirare la chiara e indelebile espressione di voto da parte dei fiorentini ?.”
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Commenti
il popolo che ha la sovranità, con il referendum del 13 e 14 giugno 2011 ha deciso che i servizi pubblici locali debbono essere di pertinenza degli enti pubblici, con l'esclusione a partecipazione dei privati. Quindi la gestione deve essere data ad enti di diritto pubblico, provincie, comuni, aziende speciali, consorzi e ad altro ente di diritto pubblico.
La cosa che non si capisce sta nel fatto che col referendum viene abrogata la legge Ronchi e viene presa in considerazione la legge comunitaria che in via genereale consente ai comuni di scegliere, tra una gestione pubblica, mista o privata.
Allora a cosa è servito il referendum ? il popolo si è espresso chiaramente dicendo che la proprietà e la gestione dei servizi pubblici locali deve restare in mano pubblica e basta. Perchè prendere in giro il popolo con altre cose. Per volontà popolare, devono essere ripubblicizzati tutti i servizi pubblici locali, tramite gestione diretta da parte dei comuni, o in forma di aziende speciali, o nella costituzione di consorzi, ecc. eliminando tutte queste spa miste o interamente pubbliche che legalmente non costituiscono enti di diritto pubblico.
La politica deve seguire il popolo e non raggirarlo.
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