Martedì, 22 Maggio 2012
   
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ATAF è patrimonio della città, non si venda ai privati

Mobilità

"La contrarietà alla privatizzazione non è una posizione ideologica, ma una logica conseguenza se si pone al centro la necessità di erogazione di un servizio. Ideologico è invece chi, ancora nel 2011, non ha capito che quello è un modello perdente. La privatizzazione dei servizi pubblici risponde alle esigenze immediate di far cassa da parte del comune, ma non solo non garantisce la qualità del servizio stesso, ma ne determina spesso il peggioramento, o quanto meno una diminuzione della capacità di risposta ai bisogni dei cittadini, diventando prioritaria - inevitabilmente - l'esigenza dell'investitore di fare utili.
Questo modello si è dimostrato fallimentare ovunque, a cominciare dalla Gran Bretagna che, in preda a thatcheriana frenesia liberista, privatizzò le ferrovie, salvo tornare sui suoi passi nel 2006  dopo aver visto aumentare a dismisura disservizi e incidenti per mancanza di manutenzione.
Nonostante tutte le motivazioni, e le chiare opposizioni a partire  dagli stessi lavoratori, l'amministrazione fiorentina conferma l'intenzione di vendere ai privati una quota consistente di ATAF, ora anzi se ne ipotizza addirittura la vendita completa.
Ci auguriamo che sappia superare una visione miope che non potrà che ripercuotersi negativamente sui bisogni dei cittadini"
Ornella De Zordo, Tommaso Grassi

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