Martedì, 22 Maggio 2012
   
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Ataf: "Penalizzati utenti e dipendenti"

Mobilità

Ataf, De Zordo: "Penalizzati utenti e dipendenti"
Da quando è entrata in funzione la tramvia, c’è stata una riduzione di qualità e quantità nel servizio degli autobus con conseguenze negative sia per gli utenti che per i lavoratori del Trasporto Pubblico Locale. Nei quartieri attraversati dalla dorsale del tram, alcune linee di bus che servivano le aree interne sono state cancellate o troncate, tanto da creare per molti residenti la paradossale necessità di prendere il mezzo privato per raggiungere la fermata del tram. Eclatante il caso dell'Isolotto, i cui abitanti hanno dovuto rinunciare alle linee 1, 9, 62 e 26.
I dati ci dicono che a Firenze i bus su gomma percorreranno in un anno 1,2 milioni di km in meno. Insomma, più tramvia, ma meno autobus, mentre non è chiaro di quanto sia diminuito il traffico privato, che doveva essere il principale antagonista del tram.
Intanto l’occupazione risente negativamente delle ultime scelte aziendali: Ataf esternalizza alcuni servizi, come i bus a chiamata e quelli per disabili, con conseguente riduzione di personale. E giustamente insorgono i sindacati.
La precedente AC aveva preso degli impegni in questo campo: niente tagli alle percorrenze, niente riduzioni del personale, creazione di una Azienda unica di mobilità. Tutti disattesi. Se è vero che l’attuale amministrazione punta sul TPL, non deve indebolire il servizio di Ataf e Linea, ma al contrario potenziarlo, renderlo competitivo nei confronti del traffico privato (le famose busvie), e mettere sul piatto idee e risorse per ottenere una maggiore sinergia fra autobus e tram, così da sfruttare al 100% i vantaggi del trasporto pubblico e finalmente cominciare a decongestionare la città.
Sempre che il prossimo (fine maggio?) bando di gara per TPL a livello provinciale non peggiori le cose per utenti e lavoratori. C'è di che preoccuparsi.
[perUnaltracittà 07/05/10]
Da quando è entrata in funzione la tramvia, c’è stata una riduzione di qualità e quantità nel servizio degli autobus con conseguenze negative sia per gli utenti che per i lavoratori del Trasporto Pubblico Locale. Nei quartieri attraversati dalla dorsale del tram, alcune linee di bus che servivano le aree interne sono state cancellate o troncate, tanto da creare per molti residenti la paradossale necessità di prendere il mezzo privato per raggiungere la fermata del tram. Eclatante il caso dell'Isolotto, i cui abitanti hanno dovuto rinunciare alle linee 1, 9, 62 e 26.
I dati ci dicono che a Firenze i bus su gomma percorreranno in un anno 1,2 milioni di km in meno. Insomma, più tramvia, ma meno autobus, mentre non è chiaro di quanto sia diminuito il traffico privato, che doveva essere il principale antagonista del tram.
Intanto l’occupazione risente negativamente delle ultime scelte aziendali: Ataf esternalizza alcuni servizi, come i bus a chiamata e quelli per disabili, con conseguente riduzione di personale. E giustamente insorgono i sindacati.
La precedente AC aveva preso degli impegni in questo campo: niente tagli alle percorrenze, niente riduzioni del personale, creazione di una Azienda unica di mobilità. Tutti disattesi. Se è vero che l’attuale amministrazione punta sul TPL, non deve indebolire il servizio di Ataf e Linea, ma al contrario potenziarlo, renderlo competitivo nei confronti del traffico privato (le famose busvie), e mettere sul piatto idee e risorse per ottenere una maggiore sinergia fra autobus e tram, così da sfruttare al 100% i vantaggi del trasporto pubblico e finalmente cominciare a decongestionare la città.
Sempre che il prossimo (fine maggio?) bando di gara per TPL a livello provinciale non peggiori le cose per utenti e lavoratori. C'è di che preoccuparsi.

Commenti  

 
0 #1 2010-05-12 10:05
Perchè citate solo la situazione tragica dovuta alla soppressione delle linee nella zona dove è entrata la tramvia, che fra l'altro funziona benissimo? Sembra che tutto il mondo sia muto per la meraviglia di Piazza del Duomo pedonalizzata, dove in realtà girano in prevalenza turisti e qualche fiorentino passeggiatore domenicale, e nessuno tiene conto di tutte le persone che devono attraversare la città per raggiungere il posto di lavoro, e sono fortemente penalizzati da questa chiusura! E le persone, poche per la verità, che vivono ancora in centro? Perchè nessuno si esprime mai su questo peggioramento della qualità di vita di tanti? Provare per credere, provate una volta sola di andare da Bellariva a Careggi tanto per fare un esempio, provate pure anche i tanto osannati bussini!
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