"Il 95% dei fiorentini ha detto basta alle privatizzazioni dei servizi pubblici locali. Basta quindi con la mistificazione del risultato referendario che permette alla giunta comunale di Firenze di insistere con la privatizzazione dell'Ataf. Questo motivo, sommato alla cultura del bene comune che contraddistingue perUnaltracittà sin dalla sua nascita, rende scontato per la nostra lista di cittadinanza far parte del Comitato contro la privatizzazione di Ataf presentato oggi alla stampa."
Lo ha detto Ornella De Zordo, capogruppo di perUnaltracittà, che poi ha continuato con le proposte per un trasporto pubblico efficace ed efficiente: "Le perdite di una azienda come Ataf possono essere colmate solo con una gestione unica con il sistema di parcheggi, come da tempo andiamo dicendo; in alternativa si pensi a una modalità in cui il servizio gravi in modo rigorosamente progressivo per fasce di reddito sulla fiscalità generale".
"Altrimenti - ha concluso - si abbia il coraggio di dire che i Comuni vogliono far cassa con la vendita delle quote e tanti saluti alla qualità del servizio; a rimetterci saranno come sempre le fasce più deboli che si troveranno tagli alle linee meno affollate ma essenziali per raggiungere luoghi di lavoro, dovranno fronteggiare la riduzione degli autobus notturni e altre forme di risparmio che il proprietario privato attiverà per far quadrare i suoi conti."
Lo ha detto Ornella De Zordo, capogruppo di perUnaltracittà, che poi ha continuato con le proposte per un trasporto pubblico efficace ed efficiente: "Le perdite di una azienda come Ataf possono essere colmate solo con una gestione unica con il sistema di parcheggi, come da tempo andiamo dicendo; in alternativa si pensi a una modalità in cui il servizio gravi in modo rigorosamente progressivo per fasce di reddito sulla fiscalità generale".
"Altrimenti - ha concluso - si abbia il coraggio di dire che i Comuni vogliono far cassa con la vendita delle quote e tanti saluti alla qualità del servizio; a rimetterci saranno come sempre le fasce più deboli che si troveranno tagli alle linee meno affollate ma essenziali per raggiungere luoghi di lavoro, dovranno fronteggiare la riduzione degli autobus notturni e altre forme di risparmio che il proprietario privato attiverà per far quadrare i suoi conti."
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