Mercoledì, 23 Maggio 2012
   
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Mobilità

Bicicletta, De Zordo: "Neanche 1 euro speso dei 950.000 stanziati nel 2011"

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Bicicletta, De Zordo: "Neanche 1 euro speso dei 950.000 stanziati nel 2011"
Dal Bilancio di previsione 2012 emerge lo scarsissimo uso delle risorse stanziate negli anni scorsi
Cosa ha fatto la giunta Renzi dopo tre anni di discussioni e dopo varie mozioni approvate in Consiglio Comunale a favore dell'uso della bicicletta e per la realizzazione di nuove piste ciclabili? Quasi nulla, a guardare lo stato di attuazione delle opere pubbliche in corso, relative agli ultimi tre anni, e pubblicato in un allegato al Bilancio di previsione 2012 all'esame del Consiglio Comunale. Se si leggono i fondi stanziati per le piste ciclabili dal 2009 al 2011 e quanto liquidato per le opere realizzate, c'è da rimanere  allibiti!

Per la "realizzazione e manutenzione straordinaria di Piste Ciclabili" nell'anno 2011, con risorse per il 1° e 2° lotto, provenienti da mutui e alienazioni, per un importo di 500.000 e di ulteriori 450.000 euro, per complessivi 950.000 euro, la spesa liquidata che risulta è pari a zero euro! Come se il Comune non avesse utilizzato per nulla le risorse disponibili nel 2011.

Stessa penosa sorte per i fondi stanziati e disponibili per le piste ciclabili nel 2010: dei 450.000 euro di un primo fondo e di altri 100.000 di un secondo, sono state liquidati rispettivamente 7.126,51 e 1.888,27 euro.

Desolante anche il quadro dell'anno 2009. Per la realizzazione della pista ciclabile "riva destra d'Arno Rovezzano-Girone" sono stati spesi e liquidati solo 3.958,54 euro a fronte di stanziamenti e contributi, in tre tranche, di 100.000 e di altri 134.750 e infine di ulteriori 18.991,85, mentre per la pista ciclabile "da Rovezzano" sono state spesi 1.597,96 su 96.258,15 disponibili, sempre nel 2009.

A confronto, la precedente amministrazione Domenici si impegnava e spendeva meglio e di più: nel 2008 furono spesi per le piste ciclabili 154.935,68 e ulteriori 91.434,18 euro, rispetto a una disponibilità di fondi
rispettivamente pari a 180.000 e a 140.00 euro.

Cosa è previsto invece per le piste ciclabili nel bilancio 2012 e 2013, in vista dei mondiali di ciclismo del settembre 2013, quando Firenze si dovrà presentare con interventi ciclabili  realizzati "a misura di Europa"? Non c'è da farsi grandi illusioni, visti anche i risultati degli anni passati. Innanzitutto per la "Pista in riva sinistra d'Arno dall'Argingrosso al confine comunale 1° e 2° lotto"  sono previsti 400.000 euro complessivi, provenienti dal contributo Ministeriale e dai trasferimenti di RFI (in realtà 200.00 euro non sono state utilizzati nel 2011 per la stessa opera), mentre per lo stanziamento base, la "Realizzazione e manutenzione straordinaria Piste Ciclabili" sono previsti 330.000 per l'anno 2012 e complessivi 1.040.000 euro per il 2013 fra trasferimenti da RFI e mutui. Saranno spesi in tempo per i mondiali di ciclismo? Intanto "perUnaltracittà" presenterà degli emendamenti al bilancio di previsione, per incrementare il fondo che sarà disponibile già per l'anno in corso, in modo che ci sia più tempo per spendere gli investimenti per poter realizzare nuove piste ciclabili.
   

Bicicletta, De Zordo: "Sì dal ministero alla circolazione contromano, il Comune la permetta anche a Firenze"

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Richiesta da anni presentata da Associazioni di ciclisti.

"Il Comune di Firenze prenda il coraggio a due mani e permetta da subito la circolazione delle biciclette nei due sensi di marcia nelle strade a senso unico. Fino ad oggi l'amministrazione ha ostacolato questa soluzione di civiltà già adottata da molte città europee e da alcuni comuni italiani virtuosi, come ad esempio Reggio Emilia." Lo ha detto Ornella De Zordo, capogruppo della lista di cittadinanza perUnaltracittà.

perUnaltracittà aveva fatto questa proposta nel novembre 2009, ed era stata approvata all'unanimità dal Consiglio Comunale. Ieri la direzione generale per la sicurezza stradale del ministero Infrastrutture e Trasporti ha inoltre accolto la proposta della Federazione Italiana Amici della Bicicletta che prevede di andare contro mano su tutte quelle strade "larghe almeno 4,25 metri, in zone con limite di 30 km/h, nelle zone a traffico limitato e in assenza di traffico pesante", ovvero in tutto il centro storico fiorentino e anche oltre.

"Questa soluzione - ha continuato De Zordo - ha il merito di incoraggiare l'uso della bicicletta, di contribuire al completamento a basso costo delle piste ciclabili già esistenti e offre alternative, sicuramente più sicure e piacevoli, alle strade fortemente trafficate, come giustamente ha fatto notare anche la Fiab".

"Fino ad oggi la giunta Renzi ha fatto poco o nulla per favorire l'uso della bicicletta - ha concluso de Zordo -, nonostante le decisioni prese in Consiglio Comunale e le ripetute promesse fatte a partire dalla campagna elettorale. Eppure in città sono trentamila i ciclisti e sono in continuo aumento le bici in circolazione, ma l'Amministrazione non sta facendo la sua parte e non si sa con quale faccia si presenterà ai mondiali di ciclismo del 2013: in due anni e mezzo ha aumentato di solo 7 chilometri le piste ciclabili rispetto ai 25 promessi e non installa a sufficienza le rastrelliere, così che sono tantissime le bici allucchettate ai pali e alle ringhiere. Eppure ci sono atti del Consiglio, a partire dalla mozione presentata da perUnaltracittà e approvata all'unanimità nel novembre 2009, che indicano le cose da fare:  dal collegamento della rete ciclabile con i Poli Universitari e i Comuni limitrofi al transito bidirezionale bici in tutte le zone pedonali, dal servizio di bike sharing al trasporto delle biciclette sul tram, dal piano della sosta delle bici alla pulizia delle rastrelliere, fino all'aumento degli stanziamenti per la mobilità elementare e ciclabile attraverso le quote derivanti dalle multe come previsto dalla legge 366/98.
   

Ataf, gara ad aziendam? Allucinananti le parole di Moretti

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ATAF, GRASSI E DE ZORDO: “ALLUCINANTI LE PAROLE DI MORETTI. SIAMO DI FRONTE AD UNA GARA AD AZIENDAM ?”
Necessario chiarire la situazione e appurare ogni sospetto di favoritismi da parte di ATAF e del Comune

“La notizia, apparsa sui giornali stamani, in cui si riportano le parole dell’AD di Ferrovie, Moretti, riguardo alla gara di privatizzazione di ATAF secondo le quali il bando di gara e la lettera d’invito alle aziende concorrenti favorirebbero alcune aziende straniere, arrecando un grave danno e non essendo imparziali con le aziende italiane, è una notizia che sicuramente non può lasciarci impassibili. - affermano i Consiglieri comunali Tommaso Grassi e Ornella De Zordo.

“Appaiono allucinanti le parole di Moretti e aumentano ulteriormente la nostra contrarietà alla procedura, anche se non ce ne sarebbe stato bisogno, in quanto i dubbi e gli aspetti negativi e controversi della procedura di privatizzazione non sono mai mancati : non solo per la scelta di s-vendere le quote di ATAF Gestioni srl, ma anche per le modalità con cui questo è stato portato avanti dalla dirigenza di ATAF e dall’Amministrazione comunale, che vanno da quello della mancanza di garanzie certe per i dipendenti, alla vendita di quote di aziende i cui bilanci sono garantiti in attivo dalle risorse del Comune stesso, come GEST, e che impongono peraltro una prelazione e una differenziazione tra i concorrenti. Siamo di fronte ad una procedura costruita per favorire qualcuno in particolare ? ATAF ha deciso di fare una gara ad aziendam?”

“Dopo le ferme ed esplicite affermazioni di Moretti è necessario fare assoluta chiarezza in merito alla procedura di vendita di ATAF : quali sono le norme discriminatorie verso le aziende italiane ? Quali i contenuti dell’invito a partecipare, che ATAF sta mantenendo segreto ? Il Comune è a conoscenza del contenuto della documentazione di ATAF e cosa intende fare per garantire equità e correttezza nel procedimento di gara ? Non si pensa forse che questa vendita è nata male, con la contrarietà di gran parte della Città e che rischia di finire ancora peggio e che quindi sarebbe meglio fermarsi e ritornare sui propri passi, pensando a come  si può garantire seriamente un servizio di trasporto pubblico a Firenze e in Toscana con la gara unica regionale del trasporto pubblico locale ?”

“Continuiamo a dichiarare la nostra contrarietà di fondo ad una cessione dell’azienda di trasporto pubblico che appare più una s-vendita a pochi euro sulla pelle del servizio e dei lavoratori. – concludono i due Consiglieri – Ma da mesi si stanno affastellando una serie di gravi elementi ambigui che dovrebbero far riflettere anche tutti quei Consiglieri comunali che, seppur favorevoli alla vendita, adesso dovrebbero capire come si stia rischiando di procedere su una via perlomeno imprudente e azzardata dal punto di vista legale, dannosa sia per i lavoratori che vedono messo a rischio il loro lavoro che per i cittadini che vedranno un netto peggioramento del servizio di trasporto pubblico.”

   

Park via Faentina. Costruito con soldi pubblci è impensabile che venga chiuso per un uso privato

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PARCHEGGIO DI VIA FAENTINA, GRASSI E DE ZORDO : “E’ STATO COSTRUITO CON SOLDI
PUBBLICI, PER INTERESSE PUBBLICO ED E’ IMPENSABILE CHE POSSA ESSER
CHIUSO PER UN USO PRIVATO.”
Il Comune si impegni per riattivare la stazione ferroviaria Salviati sulla
linea Faentina a favore di residenti e pendolari


“Abbiamo seguito con apprensione e interesse l’evolversi della situazione
riguardo alla chiusura del parcheggio scambiatore di Via Faentina in
corrispondenza della fermata ferroviaria di Salviati e siamo soddisfatti
che sia arrivata almeno la notizia di un rinvio da parte delle Ferrovie
ottenuto dal Comune. – affermano i Consiglieri comunali Ornella De Zordo e Tommaso Grassi che
ha partecipato alle assemblee promosse dal comitato spontaneo dei residenti
- Ma non potremo dichiararci completamente soddisfatti finchè non sarà
esclusa definitivamente qualsiasi tipo di chiusura da parte delle Ferrovie".

"Oggi abbiamo depositato insieme ad altri Consiglieri una domanda
d'attualità all'Amministrazione comunale perchè non è possibile accettare
una chiusura di un'area di parcheggio che è stata realizzata all'interno
degli accordi procedimentali sulla TAV del 1997 e 1999, e che sempre con
fondi pubblici sono stati effettuate le progettazioni, gli espropri e la
realizzazione del parcheggio e che con una Delibera della Giunta del 2005
il Comune di Firenze e Ferrovie avevano normato la gestione fino al 2015".

"Non è pensabile che chiuda un parcheggio che risulta essere attualmente
l'unica area di sosta per i residenti di tutta la zona della Faentina, in
quanto il doppio senso di circolazione sulla strada Faentina e le ridotte
dimensioni della sede stradale rendono impossibile la realizzazione di
parcheggi lungo il tracciato della viabilità ordinaria senza creare grosse
difficoltà al flusso di mezzi anche pesanti o ingombranti, quali gli
autobus del trasporto pubblico locale,; ma anche un ottimo servizio per i
pendolari del Mugello, che possono lasciare lì la propria autovettura e
proseguire attualmente con il solo mezzo di trasporto pubblico locale su
gomma, ma che anche in prospettiva, secondo quanto previsto dal Piano
Strutturale,  risulterebbe essere un ottimo luogo di intermodalità con il
tram-treno".

"Qualora le Ferrovie non si dimostrassero disponibili ad accettare un
accordo, che possa ridefinire i termini di gestione del parcheggio
attualizzandoli alla nuova situazione rispetto allo stato del 2005, e vista
la previsione di realizzazione di un sistema di tram-treno sulla linea
Faentina, chiediamo al Comune di impegnarsi a valutare la possibilità di
ritenere l'area occupata attualmente dal parcheggio come soggetta ad
esproprio in quanto unica area utile e già attrezzata a fungere da nodo di
scambio intermodale per la zona, destinando particolare attenzione e
mettendo in evidenza le procedure agevolate e accelerate in base ai quali
il parcheggio è stato realizzato e i finanziamenti pubblici di cui le
Ferrovie hanno usufruito nella costruzione" - concludono Grassi e De Zordo
   

Bicicletta, De Zordo: "Quante decisioni prese in Consiglio e mai realizzate dalla Giunta".

Mobilità

Presentata una interrogazione urgente per lo stato di attuazione della mozione approvata nel 2009

Poco e nulla stanno facendo il Sindaco e la Giunta per favorire l'uso della bicicletta, nonostante le decisioni prese in Consiglio Comunale e le ripetute promesse fatte a partire dalla campagna elettorale. Eppure in città sono trentamila i ciclisti e sono in continuo aumento le bici in circolazione, ma l'Amministrazione non sta facendo la sua parte e non si sa con quale faccia si presenterà ai mondiali di ciclismo del 2014: in due anni e mezzo ha aumentato di solo 7 chilometri le piste ciclabili rispetto ai 25 promessi e non installa a sufficienza le rastrelliere, così che sono tantissime le bici allucchettate ai pali e alle ringhiere.

Eppure ci sono atti del Consiglio, a partire dalla mozione presentata da perUnaltracittà e approvata all'unanimità nel novembre 2009 , che indicano le cose da fare: dal collegamento della rete ciclabile con i Poli Universitari e i Comuni limitrofi al transito bidirezionale bici in tutte le zone pedonali, dal servizio di bike sharing al trasporto delle biciclette sul tram, dal piano della sosta delle bici alla pulizia delle rastrelliere, fino all'aumento degli stanziamenti per la mobilità elementare e ciclabile attraverso le quote derivanti dalle multe come previsto dalla legge 366/98.

Ci chiediamo se la Giunta attui gli indirizzi del Consiglio o se gli atti deliberati in aula restino lettera morta. Per questo ho depositato oggi un'interrogazione urgente sullo stato d'attuazione della mozione approvata il 16 novembre 2009 sulla promozione dell'uso della bicicletta in città.
   

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