Il 1 aprile, dalle 17 alle 19.30, come attivisti della lista di cittadinanza Per Unaltracittà, e non come semplici utenti (cosa che facciamo molte altre volte), abbiamo percorso ripetutamente il centro di Firenze a bordo di alcuni bus ATAF, per sensibilizzare i passeggeri sulla ormai insostenibile situazione dell'azienda di trasporti pubblici fiorentina e per chiedere loro anche un'opinione e un giudizio sul trasporto pubblico.
Da parte di tutti è stato mostrato il massimo interesse nei nostri riguardi: abbiamo parlato con i cittadini che ci hanno in generale segnalato la ormai nota gestione infelice del servizio pubblico, sia per la scarsa puntualità e frequenza delle corse, sia per altri motivi, come ad esempio il costo del biglietto.
Abbiamo avuto modo, inoltre, di parlare anche con molti autisti dell'ATAF (non in servizio) che ci hanno dettagliatamente informato sulle misure, progressivamente adottate dall'Azienda, che hanno portato alla attuale situazione: cattiva gestione della sala radio, diminuzione delle riserve, ridiscussione dei contratti di lavoro, con diminuzione di retribuzioni e diritti. sperpero di denaro pubblico con compensi e liquidazioni d'oro per i dirigenti, notizie fantasiose alla stampa sui favolosi stipendi degli autisti ATAF non corrispondenti al vero, negazione di sale per assemble.
Come cittadini e attivisti della lista di cittadinanza Per Unaltracittà non possiamo non notare la responsabilità in tutto ciò del Sindaco e della Giunta di Firenze, sia in termini diretti, ad esempio nella non introduzione di un numero sufficiente di corsie preferenziali o nel varo di interventi inutili, non organici, dai costi esorbitanti e anche impattanti; sia in termini indiretti, in quanto il Comune nomina sostanzialmente il Consiglio di Amministrazione dell'ATAF, in quanto ne detiene l'89%.
Da parte di tutti è stato mostrato il massimo interesse nei nostri riguardi: abbiamo parlato con i cittadini che ci hanno in generale segnalato la ormai nota gestione infelice del servizio pubblico, sia per la scarsa puntualità e frequenza delle corse, sia per altri motivi, come ad esempio il costo del biglietto.
Abbiamo avuto modo, inoltre, di parlare anche con molti autisti dell'ATAF (non in servizio) che ci hanno dettagliatamente informato sulle misure, progressivamente adottate dall'Azienda, che hanno portato alla attuale situazione: cattiva gestione della sala radio, diminuzione delle riserve, ridiscussione dei contratti di lavoro, con diminuzione di retribuzioni e diritti. sperpero di denaro pubblico con compensi e liquidazioni d'oro per i dirigenti, notizie fantasiose alla stampa sui favolosi stipendi degli autisti ATAF non corrispondenti al vero, negazione di sale per assemble.
Come cittadini e attivisti della lista di cittadinanza Per Unaltracittà non possiamo non notare la responsabilità in tutto ciò del Sindaco e della Giunta di Firenze, sia in termini diretti, ad esempio nella non introduzione di un numero sufficiente di corsie preferenziali o nel varo di interventi inutili, non organici, dai costi esorbitanti e anche impattanti; sia in termini indiretti, in quanto il Comune nomina sostanzialmente il Consiglio di Amministrazione dell'ATAF, in quanto ne detiene l'89%.
Prossimi appuntamenti
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















