Tramvia. Parte male la cantierizzazione della linea 2. Nessuna VIA e gli impatti non sono conosciuti
La decisione di escludere la procedura di VIA doveva quindi essere ben motivata, e le ragioni dovevano emergere dalla Relazione di compatibilità urbanistico-ambientale e dal Rapporto istruttorio. Ma in realtà non è così. Quindi tutto è rimandato, altro che conosciuto e mitigabile!
Un esempio dalla Relazione di compatibilità urbanistico-ambientale per la linea 2, variante stazione Alta velocità: “l’impatto sul traffico sarà rilevante durante la costruzione […] per questo motivo il Comune di Firenze dovrà prevedere piani di circolazione compatibili con le ipotesi di accantieramento (ancora da definire) e con la circolazione esterna dei materiali di risulta in allontanamento e di cava in approvvigionamento”. D’altra parte i Rapporti istruttori redatti dalla Direzione nuove infrastrutture del Comune si adeguano a tale impostazione: “si dovrà pertanto eseguire una analisi dello stato attuale e futuro relativo alla circolazione stradale, in modo da individuare le possibili soluzioni che permettano di non avere congestioni del traffico inaccettabili” (Rapporto istruttorio linea 2). Ma di tutto ciò non abbiamo traccia.
La decisione di escludere la VIA doveva - come da noi richiesto più volte - essere rivista dalla nuova Amministrazione, che invece procede spedita come se tutto fosse sotto controllo. Invece così non è. Non è puntiglio metodologico: questi strumenti servono appunto per poter prevedere i problemi e avere per tempo soluzioni efficaci e adeguate.
E' invece sotto gli occhi di tutti che siamo in una situazione in grado di pregiudicare una realizzazione positiva delle infrastrutture necessarie alla linea 2 della tramvia. L'amministrazione comunale sta per aprire cantieri della durata di alcuni anni, che interferiranno con il già pesante traffico veicolare, e i cui effetti si sommeranno a quelli dei cantieri dell'Alta velocità, e ha scelto di non approfondire gli studi da una parte e dall'altra di non rendere trasparenti né i progetti né le decisioni attraverso una normale procedura di VIA. Non affrontare prima i possibili problemi significa, come per la linea 1, allungare i tempi mentre si trovano le soluzioni volta per volta. Altro che 1000 giorni!!!"
Prossimi appuntamenti
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















