Firenze, 20 Maggio 2009
Comunicato Stampa
“Fermare immediatamente le linee due e tre della tranvia, e rivedere nel complesso la mobilità fiorentina secondo un sistema integrato meno impattante e costoso”. E' la proposta di Ornella De Zordo, all'indomani della revoca da parte del Governo della concessione di mutui non ancora utilizzati dalla Cassa depositi e prestiti, che mette a rischio circa 110 milioni di euro per le ulteriori due linee della tranvia. “Il Comune intanto, prima di buttare via soldi pubblici – ha spiegato De Zordo – revochi immediatamente il milione e 373 mila euro stanziati il meno di un mese fa per il sottopasso ferroviario di Novoli, riguardanti la linea due”. La delibera di Giunta è datata 30 aprile 2009 e riguarda l'approvazione dello stralcio del progetto esecutivo per il tratto nella zona viale XI Agosto-viale Guidoni, relativo al "sottoattraversamento della linea ferroviaria Firenze – Pisa al Km. 6+151".
“Anche quest'ultimo episodio ha dimostrato l'inadeguatezza di un sistema di 'grandi opere' che assorbe risorse spropositate e comporta cantieri interminabili – ha spiegato De Zordo – non si può continuare a parlare di 'tuboni' e 'bretelle', la soluzione è un piano della mobilità urbana che integri le diverse modalità di spostamento. Pensiamo poi al potenziamento complessivo del trasporto pubblico attraverso la creazione di nuove linee di autobus ad alta mobilità più rapide e puntuali – ha proseguito De Zordo – la realizzazione di vere corsie preferenziali, progressiva pedonalizzazione nel centro storico servito da bus ecologici, taxi e con servizio di carico-scarico merci attuato con mezzi elettrici. E' evdiente che il servizio pubblico deve essere ben implementato con parcheggi scambiatori efficienti e lontani dal centro, parcheggi per residenti, limitando la sosta a pagamento in superficie ai casi in cui è necessario. Tutto questo può funzionare con un'unica azienda pubblica del trasclette porto, un unico biglietto per bus, treno e parcheggio, oltre che con incentivi all'utilizzo di bici (lancio del bike-sharing e forte potenziamento delle rastrelliere) e alla sostituzione del parco auto tradizionale con vetture a basse emissioni, anche ibride ed elettriche”.
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