Dopo i provvedimenti del 4 maggio, ieri mattina altri arresti e altri dispositivi cautelari nei confronti di esponenti dei collettivi universitari e dell'area antagonista.
Abbiamo già denunciato il tentativo di criminalizzare un'intera area di opposizione sociale, operazione che riteniamo grave e pericolosa. Con la seconda fase dell'operazione non possiamo che confermare queste analisi, anche in relazione alla sproporzione fra misure adottate e ipotesi di reato contestate.
L'intera operazione è chiaramente volta all'isolamento di intere aree di dissenso e di azione politica: attualmente a Firenze sono 35 i ragazzi soggetti a misure restrittive, e un'altra sessantina di peersone sono indagate a vario titolo. Un bilancio pesantissimo, che in nessun modo trova riscontro nella realtà di quanto accaduto negli ultimi dua anni.
Nell'esprimere solidarietà a quanti sono interessati dai provvedimenti, riteniamo necessario fermare questa inaccettabile spirale repressiva.
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