[perUnaltracittà 12/04/2010] Con l’affare Difesa s.p.a. prosegue l’allegro banchetto sulle spoglie dello Stato da parte di un Governo che mostra un sempre maggiore disprezzo per l’interesse pubblico. L’importante è fare cassa e trovare modalità di decisione “semplificate”, che vuol dire in pratica che decide Berlusconi senza quel fastidioso inghippo che è il Parlamento. Nello specifico, succede che tutto quello che esula dalle forniture militari nel senso di apparecchiature belliche e armamenti, con un giro di affari colossale verrà trasferito ad una s.p.a. Le conseguenze a livello generale sono due: da una parte il compito della s.p.a. sarà quello di massimizzare i profitti, escludendo quindi dalle scelte ogni altra considerazione di trasparenza, correttezza, coerenza, salvaguardia ambientale, uso sociale. Dall’altra, come già per la Protezione Civile, ogni decisione sarà riferita al Ministro competente se non addirittura al Presidente del Consiglio. Un'altra consistente parte di risorse pubbliche viene così sottratta al controllo e all’indirizzo degli organi democratici. Gli effetti - anche per il nostro territorio - in termini di utilizzazione dei prestigiosi immobili di proprietà del Ministero della Difesa, ora dismessi o in dismissione, sono purtroppo immaginabili.
Sul piano locale questo avrà pesanti ricadute: si apre il periodo delle alienazioni delle caserme dismesse, che sono tante e di grande importanza per il territorio fiorentino. Con Difesa spa possiamo avere una certezza: sarà perseguito l’obiettivo del massimo profitto, con buona pace della pianificazione territoriale, delle opportunità di localizzazione di una attrezzatura o un servizio, o della necessità di reperire spazi per l’edilizia pubblica. Si apre cioè, dopo l’annunciata campagna di alienazioni comunali, una ulteriore chiamata alle armi (è il caso di dirlo) per tutti gli speculatori. Del patrimonio dello Stato italiano ai cittadini resterà ben poco, e così del territorio fiorentino per i bisogni dei suoi abitanti.
Sul piano locale questo avrà pesanti ricadute: si apre il periodo delle alienazioni delle caserme dismesse, che sono tante e di grande importanza per il territorio fiorentino. Con Difesa spa possiamo avere una certezza: sarà perseguito l’obiettivo del massimo profitto, con buona pace della pianificazione territoriale, delle opportunità di localizzazione di una attrezzatura o un servizio, o della necessità di reperire spazi per l’edilizia pubblica. Si apre cioè, dopo l’annunciata campagna di alienazioni comunali, una ulteriore chiamata alle armi (è il caso di dirlo) per tutti gli speculatori. Del patrimonio dello Stato italiano ai cittadini resterà ben poco, e così del territorio fiorentino per i bisogni dei suoi abitanti.
Prossimi appuntamenti
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















