Mercoledì, 23 Maggio 2012
   
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Enrico Rossi e la sua coalizione non ci rappresentano

Politica

Enrico Rossi e la sua coalizione non ci rappresentano

Care amiche, cari amici,

come avrete notato, non siamo stati parte attiva nella campagna elettorale per le elezioni regionali. Non tanto perché, in quanto lista di cittadinanza legata al territorio fiorentino, non eravamo direttamente chiamati in causa su un livello più ampio. E' evidente infatti che i temi che trattiamo quotidianamente hanno un rilievo che va al di là del contesto comunale.

Non abbiamo partecipato a questa campagna per il disagio di dover ammettere che nessuno dei candidati a presidente della Regione Toscana ci rappresenta. In particolare abbiamo seguito con attenzione il programma e la campagna di Enrico Rossi che, più degli altri, avrebbe potuto esprimere istanze e proposte in cui poterci riconoscere. Ma neanche lui, sia sul piano programmatico specifico che per la continuità di processi già avviati dalla giunta Martini e da noi non condivisi, può essere un punto di riferimento.

Pensiamo, anzi, che sarebbe stato utile che ci fosse un soggetto che da sinistra potesse confrontarsi con il PD toscano - autosufficiente a quanto sembra anche rispetto ai partiti suoi alleati. Forse da questo confronto sarebbe derivato un interesse che la campagna elettorale non ha suscitato, così scontata nell'esito finale da perdere vitalità e spunti interessanti.

La nostra posizione nasce dall'analisi molto concreta - dunque non aprioristica - della posizione di Rossi e della sua coalizione rispetto a tanti, troppi, fronti su cui siamo impegnati e sui quali riscontriamo posizioni diverse da quelle delle realtà di base e di movimento a cui noi apparteniamo e che esprimiamo.

Partiamo dall'acqua : proprio ora sta ripartendo il grande movimento per la ripubblicizzazione del servizio idrico nel quale ci riconosciamo, ma Rossi sostiene il 'modello toscano' di SPA mista pubblico-privato che in sostanza ha anticipato la recente legge del governo Berlusconi (si veda l'attività del Forum italiano dei movimenti per l'acqua su http://bit.ly/2MXA0w).

Passiamo ai CIE, su cui Rossi ha avuto più di una esplicita apertura e che noi riteniamo non debbano essere attivati in questa regione per motivi di vario genere tutti abbondantemente spiegati dalle reti antirazziste regionali e nazionali (qui la Rete Toscana No-Cie: http://bit.ly/cKfOCU).

Veniamo ai rifiuti, che per noi come è noto vanno ridotti, riciclati etc e non portati all'incenerimento, mentre Rossi sostiene addirittura nella sua pubblicità elettorale i "termovalorizzatori" come fonte energetica (si vedano le proposte delle Reti No-Inceneritori su http://bit.ly/9edmLO).

Vogliamo parlare poi della gestione del territorio? In continuità con la giunta Martini, si sostiene un modello di sviluppo del territorio che ha cementificato le coste (vedi i nuovi porti sulla costa tirrenica) e ha, su un piano più generale, rinunciato a un ruolo di pianificazione della regione  delegando ai singoli Comuni il potere di legiferare in materia (su questo c'è un interessante documento della Rete dei Comitati per la difesa del territorio: http://bit.ly/boWit1).

Andiamo poi alle grandi infrastrutture: autostrada tirrenica (avversata da ambientalisti di vario genere), tunnel Tav sotto Firenze, che è proprio la Regione Toscana a volere a ogni costo (si veda sito NoTav Firenze su http://bit.ly/9braGI)...

Potrei continuare ma mi fermo qui, aggiungendo che in campo ambientale continua la retorica della sostenibilità, tradita nei fatti dalla realizzazione degli inutili, costosi e dannosi rigassificatori (oltre che gli inceneritori), mentre da una recente inchiesta sui Fondi Europei la Regione Toscana risulta essere penultima in Italia per investimenti innovativi nella green economy.

Ricordiamo infine che la legge elettorale regionale - la "porcata" copiata dalla destra a livello nazionale - esiste ancora, nonostante le pressioni dal basso. Gli elettori in Toscana possono semplicemente avallare le scelte delle dirigenze dei partiti e non hanno più la possibilità di scegliere chi deve rappresentarli.

Dunque noi, come altre parti di comitati, movimenti e reti tematiche attive su questo territorio, diciamo che non ci sentiamo rappresentati neanche da Enrico Rossi e non voteremo né per lui né per i partiti che lo sostengono e hanno condiviso il suo programma.

Continueremo dunque a lavorare con impegno perché i contenuti che ci sembrano giusti e per cui ci battiamo abbiano sempre più spazio, e cercheremo di contribuire alla costruzione di una rete più ampia fatta dai molti soggetti che credono si debba proporre un'idea diversa di futuro. Anzi, che credono che ci sarà un futuro solo se si inverte la rotta dello sviluppismo cui anche il modello toscano si è adeguato.

Buon lavoro dunque a tutti coloro che si stanno impegnando perché questa rete alternativa si rafforzi.

Un caro saluto e a presto,

Ornella De Zordo

Enrico Rossi e la sua coalizione non ci rappresentano

Care amiche, cari amici,

come avrete notato, non siamo stati parte attiva nella campagna elettorale per le elezioni regionali. Non tanto perché, in quanto lista di cittadinanza legata al territorio fiorentino, non eravamo direttamente chiamati in causa su un livello più ampio. E' evidente infatti che i temi che trattiamo quotidianamente hanno un rilievo che va al di là del contesto comunale.

Non abbiamo partecipato a questa campagna per il disagio di dover ammettere che nessuno dei candidati a presidente della Regione Toscana ci rappresenta. In particolare abbiamo seguito con attenzione il programma e la campagna di Enrico Rossi che, più degli altri, avrebbe potuto esprimere istanze e proposte in cui poterci riconoscere. Ma neanche lui, sia sul piano programmatico specifico che per la continuità di processi già avviati dalla giunta Martini e da noi non condivisi, può essere un punto di riferimento.

Pensiamo, anzi, che sarebbe stato utile che ci fosse un soggetto che da sinistra potesse confrontarsi con il PD toscano - autosufficiente a quanto sembra anche rispetto ai partiti suoi alleati. Forse da questo confronto sarebbe derivato un interesse che la campagna elettorale non ha suscitato, così scontata nell'esito finale da perdere vitalità e spunti interessanti.

La nostra posizione nasce dall'analisi molto concreta - dunque non aprioristica - della posizione di Rossi e della sua coalizione rispetto a tanti, troppi, fronti su cui siamo impegnati e sui quali riscontriamo posizioni diverse da quelle delle realtà di base e di movimento a cui noi apparteniamo e che esprimiamo.

Partiamo dall'acqua : proprio ora sta ripartendo il grande movimento per la ripubblicizzazione del servizio idrico nel quale ci riconosciamo, ma Rossi sostiene il 'modello toscano' di SPA mista pubblico-privato che in sostanza ha anticipato la recente legge del governo Berlusconi (si veda l'attività del Forum italiano dei movimenti per l'acqua su http://bit.ly/2MXA0w).

Passiamo ai CIE, su cui Rossi ha avuto più di una esplicita apertura e che noi riteniamo non debbano essere attivati in questa regione per motivi di vario genere tutti abbondantemente spiegati dalle reti antirazziste regionali e nazionali (qui la Rete Toscana No-Cie: http://bit.ly/cKfOCU).

Veniamo ai rifiuti, che per noi come è noto vanno ridotti, riciclati etc e non portati all'incenerimento, mentre Rossi sostiene addirittura nella sua pubblicità elettorale i "termovalorizzatori" come fonte energetica (si vedano le proposte delle Reti No-Inceneritori su http://bit.ly/9edmLO).

Vogliamo parlare poi della gestione del territorio? In continuità con la giunta Martini, si sostiene un modello di sviluppo del territorio che ha cementificato le coste (vedi i nuovi porti sulla costa tirrenica) e ha, su un piano più generale, rinunciato a un ruolo di pianificazione della regione  delegando ai singoli Comuni il potere di legiferare in materia (su questo c'è un interessante documento della Rete dei Comitati per la difesa del territorio: http://bit.ly/boWit1).

Andiamo poi alle grandi infrastrutture: autostrada tirrenica (avversata da ambientalisti di vario genere), tunnel Tav sotto Firenze, che è proprio la Regione Toscana a volere a ogni costo (si veda sito NoTav Firenze su http://bit.ly/9braGI)...

Potrei continuare ma mi fermo qui, aggiungendo che in campo ambientale continua la retorica della sostenibilità, tradita nei fatti dalla realizzazione degli inutili, costosi e dannosi rigassificatori (oltre che gli inceneritori), mentre da una recente inchiesta sui Fondi Europei la Regione Toscana risulta essere penultima in Italia per investimenti innovativi nella green economy.

Ricordiamo infine che la legge elettorale regionale - la "porcata" copiata dalla destra a livello nazionale - esiste ancora, nonostante le pressioni dal basso. Gli elettori in Toscana possono semplicemente avallare le scelte delle dirigenze dei partiti e non hanno più la possibilità di scegliere chi deve rappresentarli.

Dunque noi, come altre parti di comitati, movimenti e reti tematiche attive su questo territorio, diciamo che non ci sentiamo rappresentati neanche da Enrico Rossi e non voteremo né per lui né per i partiti che lo sostengono e hanno condiviso il suo programma.

Continueremo dunque a lavorare con impegno perché i contenuti che ci sembrano giusti e per cui ci battiamo abbiano sempre più spazio, e cercheremo di contribuire alla costruzione di una rete più ampia fatta dai molti soggetti che credono si debba proporre un'idea diversa di futuro. Anzi, che credono che ci sarà un futuro solo se si inverte la rotta dello sviluppismo cui anche il modello toscano si è adeguato.

Buon lavoro dunque a tutti coloro che si stanno impegnando perché questa rete alternativa si rafforzi.

Un caro saluto e a presto,

Ornella De Zordo

Commenti  

 
+1 #1 2010-03-26 20:41
Non condivido la scelta. Pur tra molte difficoltà la selta di una unità a sinistra è un fatto positivo ma sopratutto in questo momento quel che conta, per la difesa della Costituzione e della Repubblica fondata sui valori della Resistenza, è sconfiggere la destra e il pericolo che rappresenta.
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