"Grande soddisfazione per un quorum niente affatto scontato e raggiunto grazie alle migliaia di attivisti/e che per anni hanno organizzato sui temi dei 4 referendum incontri e manifestazioni pubbliche, hanno lavorato per le strade e in rete, traducendo negli ultimi mesi quesiti dalla formulazione astrusa in concetti semplici e efficaci." questa la dichiarazione di Ornella De Zordo di perUnaltracittà che ha aggiunto: "Si sono lasciati dietro televisioni e partiti, sapendo che la posta in gioco era alta: non si trattava solo di evitare bollette più salate o non volere una centrale nel famoso cortile di casa; qui i concetti chiamati in causa sono quelli dei beni comuni e a uscire sconfitta oggi è la cultura del liberismo, dell'individualismo, del consumismo. Una cultura radicata come sappiamo anche in un centro-sinistra che proprio in Toscana ha voluto quel modello di gestione dei servizi a cui la maggioranza degli italiani oggi ha detto no. E che ci prendeva per visionari quando già nel 2002 il movimento parlava della ripubblicizzazione dell'acqua; ora molti di quelli sembrano convertiti a principi di una nuova economia; ne prendiamo atto e ci aspettiamo dunque dei cambiamenti."
De Zordo ha poi concluso: "Altri, ciecamente rivolti all'indietro, hanno continuato a sostenere la bontà della gestione privatistica dei servizi, dichiarando di votare no al secondo quesito sull'acqua e predisponendosi persino a privatizzare aziende del trasposto pubblico locale. Si dovranno rendere conto che il futuro è altro e che, sì, questo - anche se si sono affannati a negarlo - è stato innegabilmente anche un voto contro il berlusconismo. Da qui ora dobbiamo ripartire, più fiduciosi e attenti a non disperdere il prezioso lavoro fatto insieme a tanti compagni e compagne di strada."
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