Via dei Conciatori, cultura e partecipazione colpite dalla svendita
perUnaltracittà rifiuta la logica delle alienazioni volute dalla giunta comunale. Ieri un caso eclatante: uno stabile di 1.646 metri quadri venduto a 1.150 euro al metro per un totale di poco meno di due milioni di euro. E' finita infatti con una svendita l'asta per lo stabile di via dei Conciatori - nel cuore di Santa Croce - in una zona dove i prezzi di mercato sono come minimo 4-5 volte più alti.
Lo scandalo è soprattutto di natura sociale oltre che economica. Lo stabile rappresenta infatti un prezioso punto di aggregazione del quartiere, un luogo dove tante associazioni, gruppi di cittadini, movimenti, possono produrre socialità e cultura. Da oggi non potranno più farlo, saranno sfrattate per consentire l'ennesima costruzione di appartamenti di lusso che nessuna ricaduta positiva avranno nel soddisfare il bisogno di case che c'è a Firenze.
Inoltre con la svendita il governo della città ha annichilito la progettualità che dal basso è sbocciata per aumentare le funzioni sociali dello stabile, e che costituisce il Progetto Conciatori: cohousing urbano sociale, scuola di italiano per stranieri, danza-terapia, laboratorio di teatro per bambini/e dai 4 ai 10 anni, percorso ludico-teatrale mamme-figli, progetto per un laboratorio/galleria di arti multimediali, l'aggrego-luogo sociale autogestiti, corso di orticoltura pensile, progetto "riciclo, riuso & mercato", recupart, progetto di teatro popolare, casa della donna, laboratori sul riciclaggio, archivio storico della memoria di Santa Croce.
perUnaltracittà rifiuta la logica delle alienazioni volute dalla giunta comunale. Ieri un caso eclatante: uno stabile di 1.646 metri quadri venduto a 1.150 euro al metro per un totale di poco meno di due milioni di euro. E' finita infatti con una svendita l'asta per lo stabile di via dei Conciatori - nel cuore di Santa Croce - in una zona dove i prezzi di mercato sono come minimo 4-5 volte più alti.
Lo scandalo è soprattutto di natura sociale oltre che economica. Lo stabile rappresenta infatti un prezioso punto di aggregazione del quartiere, un luogo dove tante associazioni, gruppi di cittadini, movimenti, possono produrre socialità e cultura. Da oggi non potranno più farlo, saranno sfrattate per consentire l'ennesima costruzione di appartamenti di lusso che nessuna ricaduta positiva avranno nel soddisfare il bisogno di case che c'è a Firenze.
Inoltre con la svendita il governo della città ha annichilito la progettualità che dal basso è sbocciata per aumentare le funzioni sociali dello stabile, e che costituisce il Progetto Conciatori: cohousing urbano sociale, scuola di italiano per stranieri, danza-terapia, laboratorio di teatro per bambini/e dai 4 ai 10 anni, percorso ludico-teatrale mamme-figli, progetto per un laboratorio/galleria di arti multimediali, l'aggrego-luogo sociale autogestiti, corso di orticoltura pensile, progetto "riciclo, riuso & mercato", recupart, progetto di teatro popolare, casa della donna, laboratori sul riciclaggio, archivio storico della memoria di Santa Croce.
Prossimi appuntamenti
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















