[perUnaltracittà 18/02/2011]
"Si tratta di una fascia verde che, ereditata dal vecchio Piano, cinge dappresso la città ma che in realtà prefigura ulteriori cementificazioni" proseguono De Zordo e Agostini specificando che " le aree a verde sportivo, come si legge nelle norme tecniche (ancora valide fino ad approvazione del PS), sono «destinate agli impianti sportivi, coperti e scoperti, immersi nel verde che deve occupare almeno il 40% dell’area»: il 60% restante dunque potrà essere edificato". "Sono sorti in zone di «verde sportivo» gli edifici a Rovezzano (Otel, etc.), il centro Prosperius a Camerata e la palazzina degli Assi - affermano De Zordo e Agostini, che sottolineano come sia questo "il destino di aree di pregio ambientale e paesaggistico come il giardino della villa di Rusciano a Gavinana, il Bobolino e il Galluzzo - concludendo che - Sostituire la cintura di 'grigio sportivo' con una vasta corona agricola - e perciò inedificabile - è la soluzione semplice ed efficace per la tutela del paesaggio fiorentino".
Otel, Prosperius, Assi: dove il verde sportivo diventa cemento
"Al di là delle vicende di stretta attualità che riguardano sequestro e dissequestro del cantiere della palazzina degli Assi, è importante capire come sia, o non sia, tutelato il prezioso e fragile territorio collinare fiorentino, che da via Castelli a via Arnoldi, alla stessa vicenda degli Assi, ha subito fin troppo facilmente i colpi di interventi poco rispettosi del delicato contesto." Questo dicono la consigliera Ornella De Zordo e l'urbanista Ilaria Agostini diperUnaltracittà, che aggiungono: "E allora vediamo, ad esempio, che il Piano Strutturale, a dispetto dello slogan di Renzi sui "volumi zero", «conferma il residuo del PRG per le aree non ancora attuate da destinare ad attrezzature sportive» (NTA, art. 30, c. 7). "."Si tratta di una fascia verde che, ereditata dal vecchio Piano, cinge dappresso la città ma che in realtà prefigura ulteriori cementificazioni" proseguono De Zordo e Agostini specificando che " le aree a verde sportivo, come si legge nelle norme tecniche (ancora valide fino ad approvazione del PS), sono «destinate agli impianti sportivi, coperti e scoperti, immersi nel verde che deve occupare almeno il 40% dell’area»: il 60% restante dunque potrà essere edificato". "Sono sorti in zone di «verde sportivo» gli edifici a Rovezzano (Otel, etc.), il centro Prosperius a Camerata e la palazzina degli Assi - affermano De Zordo e Agostini, che sottolineano come sia questo "il destino di aree di pregio ambientale e paesaggistico come il giardino della villa di Rusciano a Gavinana, il Bobolino e il Galluzzo - concludendo che - Sostituire la cintura di 'grigio sportivo' con una vasta corona agricola - e perciò inedificabile - è la soluzione semplice ed efficace per la tutela del paesaggio fiorentino".
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