Lunedì Maggio 14 2012 16:35
La decisione del comune di Firenze di procedere alla "valorizzazione" di aree e immobili di proprietà pubblica, per poterli poi vendere con maggior profitto, è sbagliata e molto grave. Sbagliata perchè imposta il bilancio del comune su meccanismi di privatizzazione di beni pubblici, invece di trovare soluzioni più attente all'equità sociale e agli interessi generali della popolazione.
Grave perchè conferma la subalternità delle scelte del Comune alle logiche del profitto e della speculazione, in una città in cui spazi liberati da quelle logiche sono sempre più rari: non ci riconosciamo nella Firenze voluta dal sindaco Renzi, la "bella" città da vendere ai turisti, con il salotto buono delle strade dello shopping di lusso da tirare a lucido, e poi privatizzazioni, servizi pubblici in diminuzione, e spazi sociali cancellati.
Per questo confermiamo l'opposizione complessiva a questa manovra, esprimiamo la piena solidarietà al Centro Popolare Autogestito Fi sud, che da anni è presente con moltissime attività sociali, culturali, politiche, in un immobile precedentemente abbandonato in via Villamagna, ora compreso fra i beni da "valorizzare" da parte del comune. Crediamo che quella del CPA sia una esperienza ricca e da sostenere, come quella di altri spazi troppo spesso oggetto di sgombero e di speculazione, come di recente il caso di via dei Conciatori.



















