[perUnaltracittà 11/05/10]
Con l’approvazione di questa Delibera arriva a conclusione un provvedimento “emergenziale”, giacché la gestione urbanistica della precedente amministrazione ha portato la città in stato di emergenza. Questa è la prima cosa di cui occorre prendere atto, e non dimenticarlo, sia per le responsabilità di una classe dirigente che ha fatto del territorio terra di conquista, e ha permesso che si compissero scempi cui ora dobbiamo cercare di riparare, sia perché serva di monito per prossimi strumenti più adeguati ad una corretta gestione del patrimonio edilizio e del territorio.
Lo strumento approvato ieri in consiglio modifica la normativa vigente nel senso di istituire un maggiore controllo, e di evitare certe “libertà” di intervento che qualcuno si era disegnato a proprio uso e consumo. Quindi riteniamo comunque positivo che si sia scelto di andare in questa direzione.
Nello specifico delle modifiche introdotte non siamo del tutto soddisfatti, e infatti avevamo presentato alcune osservazioni che non sono state del tutto accolte: la gravità della situazione che si è venuta a creare suggeriva a nostro parere un controllo ancora più serrato. Notiamo comunque che a seguito del parziale accoglimento delle nostre osservazioni è stata corretta la normativa relativa alla disciplina per gli immobili di proprietà pubblica, compresi quelli inseriti nel Piano delle alienazioni, assicurando così una maggior coerenza e una maggior efficacia dello strumento.
Dette le perplessità, resta il fatto che la direzione intrapresa è quella giusta, con la consapevolezza però che questo è solo un provvedimento tampone, e che la prova dei fatti dovrà esserci con la elaborazione dei nuovi strumenti e delle nuove normative.
Resta comunque la preoccupazione per la fase transitoria, in cui progetti presentati con le vecchie norme possono provocare ulteriori danni, come si sta verificando in via Boccaccio e nel cantiere degli Assi sul viale dei Colli. Per questo chiediamo all'amministrazione una maggiore vigilanza e un maggior coraggio nel prendere anche provvedimenti di salvaguardia laddove se ne rilevasse l'opportunità, fino all'annullamento di permessi già rilasciati.
Con l’approvazione di questa Delibera arriva a conclusione un provvedimento “emergenziale”, giacché la gestione urbanistica della precedente amministrazione ha portato la città in stato di emergenza. Questa è la prima cosa di cui occorre prendere atto, e non dimenticarlo, sia per le responsabilità di una classe dirigente che ha fatto del territorio terra di conquista, e ha permesso che si compissero scempi cui ora dobbiamo cercare di riparare, sia perché serva di monito per prossimi strumenti più adeguati ad una corretta gestione del patrimonio edilizio e del territorio.
Lo strumento approvato ieri in consiglio modifica la normativa vigente nel senso di istituire un maggiore controllo, e di evitare certe “libertà” di intervento che qualcuno si era disegnato a proprio uso e consumo. Quindi riteniamo comunque positivo che si sia scelto di andare in questa direzione.
Nello specifico delle modifiche introdotte non siamo del tutto soddisfatti, e infatti avevamo presentato alcune osservazioni che non sono state del tutto accolte: la gravità della situazione che si è venuta a creare suggeriva a nostro parere un controllo ancora più serrato. Notiamo comunque che a seguito del parziale accoglimento delle nostre osservazioni è stata corretta la normativa relativa alla disciplina per gli immobili di proprietà pubblica, compresi quelli inseriti nel Piano delle alienazioni, assicurando così una maggior coerenza e una maggior efficacia dello strumento.
Dette le perplessità, resta il fatto che la direzione intrapresa è quella giusta, con la consapevolezza però che questo è solo un provvedimento tampone, e che la prova dei fatti dovrà esserci con la elaborazione dei nuovi strumenti e delle nuove normative.
Resta comunque la preoccupazione per la fase transitoria, in cui progetti presentati con le vecchie norme possono provocare ulteriori danni, come si sta verificando in via Boccaccio e nel cantiere degli Assi sul viale dei Colli. Per questo chiediamo all'amministrazione una maggiore vigilanza e un maggior coraggio nel prendere anche provvedimenti di salvaguardia laddove se ne rilevasse l'opportunità, fino all'annullamento di permessi già rilasciati.
Prossimi appuntamenti
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |




















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