"La brutta storia dell'intervento in via Castelli, sulla collina di San Gaggio, che ha provocato nel 2009 una frana e ha messo in pericolo la stabilità di tutta la zona, si arricchisce di nuovi elementi: una perizia geologica "addomesticata" farebbe ipotizzare il dolo oltre la superficialità" Così i consiglieri De Zordo (perUnaltracittà) e Grassi (Spini per Firenze) che proseguono: " Aspettiamo naturalmente l'acccertamento delle responsabilità, ma su alcuni aspetti è bene da subito essere molto chiari, confermando quanto a suo tempo avevamo già detto: non è sufficiente chiedere il controllo del genio civile sul progetto, come si è limitata a fare la commissione urbanistica a cui, su segnalazione dei cittadini, abbiamo sottoposto il caso".
I due consiglieri ritengono che: "La gravità di quanto successo, e l'impatto di quanto con troppa leggerezza è stato autorizzato, ci spingono a chiedere ancora una volta l'annullamento del permesso di costruire, limitandosi alla rimessa in pristino di una zona che non doveva essere interessata da un intervento di tali dimensioni. Al contempo è sempre più stringente la necessità di una normativa generale di tutela e salvaguardia delle zone collinari intorno alla città che non permetta più, in nome della speculazione, il ripetersi di simili sciagurate iniziative."
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