Sant'Orsola, Grassi e De Zordo: "La Provincia chiede varianti per un progetto pubblico e allo stesso tempo avvia un project financing con i privati"
“Come un fulmine a ciel sereno è arrivata la notizia che la Provincia di Firenze starebbe avviando le procedure per un project financing per il recupero di Sant’Orsola: un comportamento irresponsabile quello della Provincia che ha chiesto ed ottenuto nei mesi scorsi delle varianti urbanistiche per un progetto interamente pubblico e una deroga per ampliare la superficie dell’edificio di quasi 1500 metri quadrati e poi cambia strategia e decide di aprire la strada alla finanza di progetto, che spesso ha creato agli enti locali tanti problemi.” – affermano i Consiglieri comunali di Sinistra e Cittadinanza, Tommaso Grassi e di PerUnaltracittà, Ornella de Zordo.
“Quel pezzo di Città è da troppi anni abbandonato e deve essere restituito alla Città nel più breve tempo possibile. Fin dal mandato Renzi in Provincia si diceva che i lavori sarebbero dovuti partire da un momento all’altro, e adesso si scopre che non ci sarebbe neppure un euro: cosa dobbiamo pensare insieme ai tanti residenti della zona, che l’attuale Sindaco Renzi e poi i suoi successori in Provincia ci abbiano preso in giro, celando la reale situazione? Era sempre stato detto che i soldi, diretti e ottenuti attraverso bandi europei, c’erano o che sarebbero arrivati e che andava solo definito il progetto dal punto di vista urbanistico. Forse che gli effetti economici del ‘passaggio’ di Renzi dalla Provincia hanno reso impossibile proseguire quel progetto ? Lo chiediamo con chiarezza a chi oggi viene a presentare un indirizzo di project financing che non possiamo assolutamente accettare, in quanto rappresenta l’ennesimo rinvio di fronte ai cittadini che attendono solo l'avvio dei lavori per veder concretizzato un percorso che dura da anni.”
“Altro elemento non secondario riguarda l’approfondimento delle motivazioni per cui siamo giunti alla scelta del project financing; non bisogna infatti dimenticare che a settembre scorso la Provincia ha ricevuto da parte di un raggruppamento di aziende fiorentine appunto un progetto per l’immobile di Sant’Orsola in cui si ipotizzava lo strumento del project financing per la realizzazione del recupero. Casualità ? Oppure si ha la certezza che al bando che la Provincia emetterà qualcuno sarà pronto a rispondere ? A questo punto sarà interessante capire quali saranno le modifiche che i privati chiederanno, per contribuire economicamente al progetto iniziale elaborato dal pubblico e su cui sono state rilasciate le varianti urbanistiche dal Comune. – concludono Grassi e De Zordo – Non è accettabile chlari dia la possibilità ai privati di entrare nell’operazione di recupero del patrimonio immobiliare pubblico, concedendo loro di speculare e come al solito garantendo loro una immotivata remunerazione del capitale investito.”
“Come un fulmine a ciel sereno è arrivata la notizia che la Provincia di Firenze starebbe avviando le procedure per un project financing per il recupero di Sant’Orsola: un comportamento irresponsabile quello della Provincia che ha chiesto ed ottenuto nei mesi scorsi delle varianti urbanistiche per un progetto interamente pubblico e una deroga per ampliare la superficie dell’edificio di quasi 1500 metri quadrati e poi cambia strategia e decide di aprire la strada alla finanza di progetto, che spesso ha creato agli enti locali tanti problemi.” – affermano i Consiglieri comunali di Sinistra e Cittadinanza, Tommaso Grassi e di PerUnaltracittà, Ornella de Zordo.
“Quel pezzo di Città è da troppi anni abbandonato e deve essere restituito alla Città nel più breve tempo possibile. Fin dal mandato Renzi in Provincia si diceva che i lavori sarebbero dovuti partire da un momento all’altro, e adesso si scopre che non ci sarebbe neppure un euro: cosa dobbiamo pensare insieme ai tanti residenti della zona, che l’attuale Sindaco Renzi e poi i suoi successori in Provincia ci abbiano preso in giro, celando la reale situazione? Era sempre stato detto che i soldi, diretti e ottenuti attraverso bandi europei, c’erano o che sarebbero arrivati e che andava solo definito il progetto dal punto di vista urbanistico. Forse che gli effetti economici del ‘passaggio’ di Renzi dalla Provincia hanno reso impossibile proseguire quel progetto ? Lo chiediamo con chiarezza a chi oggi viene a presentare un indirizzo di project financing che non possiamo assolutamente accettare, in quanto rappresenta l’ennesimo rinvio di fronte ai cittadini che attendono solo l'avvio dei lavori per veder concretizzato un percorso che dura da anni.”
“Altro elemento non secondario riguarda l’approfondimento delle motivazioni per cui siamo giunti alla scelta del project financing; non bisogna infatti dimenticare che a settembre scorso la Provincia ha ricevuto da parte di un raggruppamento di aziende fiorentine appunto un progetto per l’immobile di Sant’Orsola in cui si ipotizzava lo strumento del project financing per la realizzazione del recupero. Casualità ? Oppure si ha la certezza che al bando che la Provincia emetterà qualcuno sarà pronto a rispondere ? A questo punto sarà interessante capire quali saranno le modifiche che i privati chiederanno, per contribuire economicamente al progetto iniziale elaborato dal pubblico e su cui sono state rilasciate le varianti urbanistiche dal Comune. – concludono Grassi e De Zordo – Non è accettabile chlari dia la possibilità ai privati di entrare nell’operazione di recupero del patrimonio immobiliare pubblico, concedendo loro di speculare e come al solito garantendo loro una immotivata remunerazione del capitale investito.”
Prossimi appuntamenti
| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















