Mercoledì, 23 Maggio 2012
   
Text Size

Sequestro Assi, Viale dei Colli. Segnalazioni inascoltate

Urbanistica

Il sequestro del cantiere degli Assi su viale dei Colli impone una riflessione seria su quanto il Comune sta (o non sta) facendo. Si parla di un nuovo piano "a volumi zero", si inaugura una nuova stagione "post Quadra", tutela e sostenibilità sono nuove parole d'ordine, ma tutto rischia, appunto, di esaurirsi con le parole. Nonostante interventi in consiglio comunale, comunicati, esposti del comitato, è dovuta intervenire la Magistratura: purtroppo anche in questo caso, come per i cantieri TAV, dobbiamo registrare l'assenza dell'amministrazione nella sua funzione di vigilanza e garanzia. Eppure si tratta del dovere primario di tutela e salvaguardia delle risorse essenziali della nostra città, con tutto il suo prezioso valore ma anche con le sue fragilità. Per non parlare poi dell'ipotesi inquietante (da dimostrare) che siano coinvolti importanti dirigenti comunali.
Riportiamo il nostro comunicato del 28 aprile scorso, che evidentemente è rimasto inascoltato, e che mantiene purtroppo tutta la sua attualità.

Viale dei Colli, De Zordo: "Inaccettabile erosione del patrimonio ambientale"
Ulteriore conferma dell' "emergenza colline"
I due piani di cemento spuntati all'improvviso in mezzo al verde del viale Michelangelo ci autorizzano a parlare dell'incombere di una "emergenza colline". La costruzione della palazzina nel complesso sportivo degli Assi, se pure risulterà regolarmente autorizzata, è un evidente insulto ad un paesaggio unico e fragile. Inoltre, la prevista realizzazione al suo interno di una nuova struttura sportiva, una palestra, comporterà un aggravio di traffico e di auto in sosta in una zona già provata dal problema.
La comparsa di questo mostricino di cemento rivela ancora una volta l'inadeguatezza degli strumenti urbanistici vigenti, che hanno permesso operazioni discutibili, come questa, o con esiti disastrosi come quelle di via del che Gelsomino e via Castelli, che hanno prodotto scempi e dissesti. Aggiungiamo ora sono a rischio gli storici pini del viale Torricelli, un altro pezzo di paesaggio che potrebbe essere cancellato "a norma di legge"...
Il nostro sistema collinare merita di essere salvaguardato nella sua interezza: dal Piazzale Michelangelo al Poggio Imperiale, da Settignano a Bellosguardo, le colline sono la cornice che vale quanto il quadro, sono il paesaggio che rende unica la nostra città, sono il verde che ci fa respirare, sono parte integrante della nostra storia.
Servono strumenti efficaci e adeguati per la loro tutela e salvaguardia, servono buone idee e un'attenta pianificazione per evitare errori e leggerezze, e non dover domani piangere sulle rovine. E fermare operazioni inaccettabili. In nome della salvaguardia del nostro territorio.

Aggiungi commento

Codice di sicurezza
Aggiorna

Gli rss di perUnaltracittà

comunicati_feedIscriviti gratuitamente per ricevere tutte le novità pubblicate sul sito

Seguici su

  • Facebook Page: 127496850694730
  • Flickr: perunaltracitta
  • Twitter: perunaltracitta
  • YouTube: perunaltracitta

In evidenza

perunaltracitta-kmzero-240x60

Bilancio_2012_2014_Comune_di_Firenze_proposte_De_Zordo

banner_puc_240x60_contro_la_crisi

banner_puc_240x60_eventi_convegni

banner_puc_240x60_newsletter

banner_puc_240x60_piano_strutturale

banner_quaderni_240x60

Prossimi appuntamenti

perUnaltracittà per...

banner_puc_240x60_alterpiano

notav

banner_puc_240x60_altracitta

banner_puc_240x60_veronica

banner_puc_240x60_salviamoilpaesaggio

banner_puc_240x60_microcredito

dmkmzero-240x80

banner_puc_240x251_disobbedienza_acqua

nooil-a4x4-Banner

I nostri atti

atti_nuovi

atti

Contribuisci anche tu

La lista di cittadinanza perUnaltracittà è completamente autofinanziata.

Anche tu puoi contribuire alla sua crescita con
una donazione sul conto corrente:

Iban - IT80 M050 1802 8000 0000 0114 009

presso Banca Popolare Etica.