[perUnaltracittà 23/07/10]
Variantona, Spini, Grassi e De Zordo: "Le ragioni dei nostri emendamenti sono molto forti"
Approvato un emendamento e un ordine del giorno presentati da Grassi, Spini, De Zordo
Le ragioni dei nostri emendamenti sono molto forti, tanto e’ vero che lo stesso sindaco ha dovuto in consiglio comunale accettarne uno e condividere un ordine del giorno sull’interpretazione del secondo. Questo non ha inficiato il nostro giudizio negativo su una maxi variante presentata a ridosso con lo scatto del vincolo delle norme di salvaguardia del piano strutturale: operazione che consideriamo discutibile nel metodo e nel merito.
Tuttavia sottolineiamo come a proposito dell’immobile dell’Università di Via Montebello si sia accettato il principio che per quanto riguarda l’importantissimo problema delle sedi universitarie si dovrà procedere con un piano generale.
Noi avevamo posto un problema molto chiaro: non si può trasformare 3500 mq a destinazione pubblica in centro storico in altrettanti mq di residenze private senza un piano organico.
Peraltro lo stesso principio avrebbe dovuto essere adottato anche per l’edificio comunale di via Marconi e della regione in Via Gustavo Modena.
Il fatto che questa operazione si sia svolta a ridosso con le scadenze della norme di salvaguardia ha comportato la mancanza di conoscenza e di trasparenza su quali fossero le richieste di varianti non accettate e secondo quali criteri.
Inoltre appare chiaro che talune varianti approvate incidono pesantemente sul principio dell’aumento del carico urbanistico proprio alla vigilia del piano strutturale.
[perUnaltracittà 23/07/10]
Approvato un emendamento e un ordine del giorno presentati da Grassi, Spini, De Zordo
Le ragioni dei nostri emendamenti sono molto forti, tanto e’ vero che lo stesso sindaco ha dovuto in consiglio comunale accettarne uno e condividere un ordine del giorno sull’interpretazione del secondo. Questo non ha inficiato il nostro giudizio negativo su una maxi variante presentata a ridosso con lo scatto del vincolo delle norme di salvaguardia del piano strutturale: operazione che consideriamo discutibile nel metodo e nel merito.
Tuttavia sottolineiamo come a proposito dell’immobile dell’Università di Via Montebello si sia accettato il principio che per quanto riguarda l’importantissimo problema delle sedi universitarie si dovrà procedere con un piano generale.
Noi avevamo posto un problema molto chiaro: non si può trasformare 3500 mq a destinazione pubblica in centro storico in altrettanti mq di residenze private senza un piano organico.
Peraltro lo stesso principio avrebbe dovuto essere adottato anche per l’edificio comunale di via Marconi e della regione in Via Gustavo Modena.
Il fatto che questa operazione si sia svolta a ridosso con le scadenze della norme di salvaguardia ha comportato la mancanza di conoscenza e di trasparenza su quali fossero le richieste di varianti non accettate e secondo quali criteri.
Inoltre appare chiaro che talune varianti approvate incidono pesantemente sul principio dell’aumento del carico urbanistico proprio alla vigilia del piano strutturale.
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| Ven 25 Mag 15:30 - 19:30 Dall'emergenza abitativa al recupero del patrimonio |



















