2010-05-26 11:54:47
>Italia Nostra e l’Associazione Valdisieve parlano di ‘un grosso passo avanti contro la costruzione dell’inceneritore di Selvapiana’. Aer impianti, società incaricata di gestire la fase della realizzazione della struttura – in ampliamento rispetto all’attuale inceneritore già presente in zona – definisce le questioni relative alla contesa ‘assolutamente marginali’. Il dato di fatto – ultima puntata della vicenda inceneritore – è che la sezione toscana del Tar (Tribunale amministrativo regionale) ha accolto i ricorsi presentati da Italia Nostra, attraverso Freancesco Giuntini Antinori, e dall’Associazione Valdisieve contro la realizzazione del progetto. I ricorsi, in sostanza, erano diretti ad ottenere l’annullamento degli atti del Dirigente del Servizio Via (Valutazione d’impatto ambientale) della Provincia di Firenze, che si era pronunciato positivamente sulla compatibilità ambientale, rilasciando l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia)) sul Progetto relativo all’Inceneritore “I Cipressi”. “Il Tar – dice una nota dei ricorrenti – ha dedicato ampio spazio alle censure sul parere emesso dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio di Firenze. Per quanto riguarda il procedimento di Aia è stato riconosciuto parzialmente fondato il motivo secondo il quale in area a pericolosità idraulica molto elevata non è stata effettuata alcuna indagine finalizzata alla valutazione dello stato di qualità del suolo, del sottosuolo, e delle acque sotterranee. <br />La sentenza rende giustizia al territorio e ribadisce che la strada della condivisione delle scelte con la popolazione è, in materia ambientale, un obbligo di legge a cui le amministrazioni non possono esimersi”. Diversa la posizione di ‘Aer impianti’: “I comitati – dice Marcello Ulivieri, presidente della società – hanno presentato una serie di ricorsi di merito su tutta la questione, dalla localizzazione dell’impianto al luogo ritenuto non idoneo e molto altro ancora. Alcuni ricorsi – dice ancora Ulivieri – sono stati accolti, ma si tratta di elementi marginali, per i quali presenteremo ricorso al Consiglio di Stato insieme a Provincia e ed Ato. Per intendersi – conclude Ulivieri sottolineando che, per lui, si tratta di questioni formali e non sostanziali – l’elemento più rilevante, che ha portato all’annullamento della Via è che non è chiaro il parere della Soprintendenza”. <br />Leonardo Bartoletti
Redazione
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