Dal 9 al 13 luglio si è tenuta a Putignano, vicinissima a Pisa, la seconda festa di OttolinaTV. Difficile smentire l’ottimismo dell’iniziatore di questa esperienza, Giuliano Marrucci, ex giornalista RAI, sulla partecipazione ai diversi incontri e dibattiti e sul loro livello di approfondimento; incredibile davvero la puntualità degli appuntamenti, cosa estremamente insolita a sinistra. Sicuramente c’è stata una bella crescita dallo scorso anno, il lavoro costante e documentato fatto da allora ha pagato. Notevole anche l’opera dei numerosi volontari a lavoro; l’aspetto della festa era un po’ quella delle vecchie feste dell’Unità di una volta con odori di grigliate e lasagne, ma il clima umano, nonostante i grevi temi trattati, molto allegro e leggero (il PD se li sogna tanti volontari!). Credo che gli organizzatori possano dirsi soddisfatti.
OttolinaTV è nata come tentativo di fare informazione corretta, cioè molto diversa da quella disastrosa dei media principali ormai appiattita sulla più sfacciata propaganda in favore della guerra e degli interessi della NATO. Nonostante i deliri di personaggi come Ernesto Galli Della Loggia, che vede questa esperienza come un frutto di posizioni rosso-brune, le griglie di lettura sono chiaramente di sinistra, marxiane o keynesiane, molto critiche anche su certo liberalismo di sinistra. Con questo tentativo di informazione alternativa attorno al nucleo di attivisti-giornalisti si sta formando un gruppo numeroso di sostenitori (Multipopolare) e l’impressione è che questo sia il possibile nucleo di una realtà politico-culturale capace di proporre una alternativa concreta al disastro della politica istituzionale.
Alla conclusione delle giornate si è ribadito comunque che adesso l’obiettivo è di ampliare l’offerta di informazioni e analisi, di creare una struttura dalle dimensioni forzatamente contenute, ma capace di dare reddito ai giornalisti e ai tecnici che ci lavorano. Occorrono professionisti che si documentino, pagati per dare notizie importanti, per studiare le linee di cambiamento del mondo e del nostro paese, per dare ad una politica alternativa gli strumenti necessari. L’idea che possa nascere il prossimo gruppetto settario non è credibile, al momento è chiara la necessità di ampliare e approfondire l’offerta formativa-informativa tentando di uscire dalla bolla mediatica in cui costringe il dominio dei social. Il progetto è oggettivamente ambizioso, c’è da augurarsi che abbia il successo che merita, perché oggi sono presenti altri embrioni di informazione libera, ma talvolta senza lo spessore necessario ad andare oltre la rabbia che cova nella società attuale; la china su cui sono avviati i paesi occidentali si sta trasformandosi in precipizio, urge dare voce e speranza autorevoli a quel 99% cui vuole rivolgersi OttolinaTV.
I temi trattati nei quattro giorni di incontri sono stati molteplici, difficilmente riassumibili, ma evidenti dal programma visibile sul sito. Grande attenzione è finalmente rivolta alla politica internazionale, con uno sguardo molto attento alle dinamiche dei paesi BRICS, gruppo eterogeneo e talvolta dagli interessi contrastanti, ma interessati a liberarsi dalla politiche colonialiste ancora molto attive e soprattutto dal giogo del dollaro che, col suo dominio, continua a depredare risorse verso quella potenza che si pensa ancora egemone, gli USA, che rischia di trascinare con sé il mondo. Importante è anche la constatazione di tutti che anche questa Europa, intrappolata nelle dinamiche suicide dell’Unione Europea, sta subendo le stesse politiche coloniali finora imposte per secoli al resto del mondo. Importante questa prospettiva perché lega i destini del mondo del lavoro italiano a quello che si decide altrove, mentre l’élite nostrana si sente ormai coinvolta nell’inseguimento della finanza transnazionale che crea bolle speculative sempre più rischiose svendendo il patrimonio industriale ai fondi di investimento a stelle e strisce.
Un altro tema molto presente nel dibattito è la demolizione della narrazione delle guerre in corso, da quella in Ucraina a quella in Palestina, dove tutto viene risolto dai media principali senza contestualizzare i fatti, nascondendo gli interessi e gli obiettivi; sullo sfondo c’è quella, ancora virtuale, alla Cina. Nel racconto ufficiale si negano le dinamiche di questi fenomeni, riducendo tutto a favoletta di buoni e cattivi, dove ovviamente i buoni siamo noi e i nostri alleati. Ci sono per fortuna occhi molto attenti a guardare, oltre la cronaca spicciola, a paesi come la Cina, ormai paese egemone economicamente; un paese prudentissimo nell’affrontare di petto il rivale strategico che sono gli USA. Ma è proprio la prudenza della Cina e della maggioranza dei paesi BRICS che si erge contro l’avventurismo dei paesi occidentali e di Israele in particolare.
OttolinaTV si presenta anche con un linguaggio insolito nel panorama politico e dell’informazione; non ci sono paludate interviste, ma il linguaggio è molto diretto, popolare se non popolaresco per avvicinarsi a quel mondo del 99% in maniera alternativa e comprensibile. Temi di solito alieni al grande pubblico vengono descritti col linguaggio comune, forse troppo toscaneggiante, ma sicuramente non ostile a chi finora è stato escluso da una corretta informazione. Che le previsioni dei “geni della politica” come Draghi, o Rampini, o Mario Monti siano finalmente chiamate per quel che sono, cioè “puttanate”, toglie finalmente quel velo di inavvicinabilità di questi personaggi e delle loro chiacchiere. Anche la fase ludica e un po’ trash delle tre giornate sarà parsa inadeguata a qualche palato fine, ma l’obiettivo vuol essere un deciso riavvicinamento a quel 99% sempre citato.
Difficile dire come evolverà questo esperimento comunicativo, comunque, se si vuol sapere che la guerra dei 12 giorni l’ha persa Israele o che gli USA non sanno come uscire dal pantano creato in Medio Oriente e in Ucraina, lo si può capire seguendo OttolinaTV; sul “Corrierino” o “La Repubblichina” no. Io ho solo da ringraziare Giuliano Marrucci, Clara Statello, Gabriele Germani, Alessandro Bartoloni Saint Omer e gli altri collaboratori di questo esperimento chiamato OttolinaTV.
Tiziano Cardosi
Ultimi post di Tiziano Cardosi (vedi tutti)
- Da Gaza a Gaza passando dall’Ucraina a dorso d’asino - 16 Dicembre 2025
- Emergenza freddo o emergenza casa? - 30 Novembre 2025
- Dalle grandi opere inutili e imposte alla grande opera suicida - 8 Novembre 2025



