“One of a kind. Unica nel suo genere”: è la mostra dell’artista Mei Suk Leung presso la Biblioteca Lazzerini

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Venerdì 16 gennaio alle 17, presso alla Biblioteca Lazzerini, sarà inaugurata la mostra “One of a kind. Unica nel suo genere” con le opere originali dell’artista Mei Suk Leung: circa cinquanta tra disegni e dipinti che ritraggono l’Italia e Firenze attraverso gli occhi e la mano di Mei, come recita il sottotitolo dell’esposizione.

Chi è Mei Suk Leung?

“Sono un’artista e amo l’arte”, dice di sé Mei Suk, frequentatrice storica della Lazzerini. “Sono nata il 23 marzo 1959 a Hong Kong con una rara allergia genetica. L’arte è nella mia natura. Prima ancora di imparare a camminare, ho iniziato a disegnare da sola. Nell’arte cerco di perseguire la bellezza estetica. Ho visitato numerosi musei d’arte in vari paesi europei”, prosegue l’artista.

Mei Suk Leung è arrivata a Firenze nel 1997. “Sono rimasta folgorata dall’arte rinascimentale. Ogni giorno ricevevo così tanta ispirazione e mi sentivo così rapita che dovevo smettere di camminare per disegnare immediatamente i bellissimi paesaggi e i suoi monumenti. Firenze è stata la mia università d’arte. Alcune tecniche sono mie invenzioni”, spiega.

Tra i molti lavori artistici, ce n’è uno a cui è particolarmente legata. “E’ il Duomo di Firenze. È un rilievo e un disegno insieme, ho scolpito e disegnato allo stesso tempo. Questo lavoro mi ha richiesto tre anni dal 1997 al 2000”, racconta Leung.

Antonio Paolucci scomparso nel 2024, storico dell’arte di grande fama, ex sopraintendente del Polo museale di Firenze, ministro per i Beni culturali durante il governo Dini ed ex direttore dei Musei Vaticani, le concesse nel 1999 e poi nuovamente nel 2002 un permesso speciale per entrare gratuitamente nella Galleria dell’Accademia e disegnare il David. Nel suo commento scrisse: “Conosco Mei Suk Leung da molto tempo. Posso assicurare che è un’artista di talento”.

Dal 2011 ha trascorso molto tempo in altri paesi europei, dove ha continuato a disegnare e dipingere. “A causa di una lunga sofferenza causata da malattie, ho perso tutto in Italia: denaro, salute, opportunità. Così sono diventata ‘senzatetto’, ma finora la mia passione per l’arte non è mai morta”, conclude l’artista.

La mostra sarà visitabile fino al 4 febbraio durante gli orari di apertura al pubblico della biblioteca.

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Dopo la laurea in Sviluppo economico e Cooperazione Internazionale, mi sono presa un anno sabbatico per Londra e poi l'India, infine per vedere i proiettili sui muri a Sarajevo. Tornata in Italia ho lavorato prima nei Centri di Accoglienza Straordinaria come insegnante L2 e operatrice legale, dopo nella scuola Secondaria di II° come docente di sostegno e di Filosofia e Scienze Umane. Da quest’esperienza nasce il mio blog “Lettera da un professionale” https://letteradaunprofessionale.wordpress.com/chi-sono/. Al momento sono dottoranda in Peace Studies presso La Sapienza con una ricerca sulle migrazioni.

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