Dove sono i posti di lavoro promessi dalla crescita degli Aeroporti Toscani?

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Una ricerca sulle principali aziende operanti a Firenze e Pisa mette in discussione luoghi comuni e mito della crescita.

Il lungo dibattito, cittadino e regionale, sulle “opportunità” derivanti dall’aumento di Voli e Passeggeri con il Nuovo Aeroporto di Firenze ha visto il continuo uso del tema lavoro come talking-point dei favorevoli. La promessa di un posto di lavoro e la speranza occupazione è da sempre un cavallo di battaglia di Grandi Imprese e Politica servile ma acquista un valore via via maggiore man mano che aumentano i morsi di crisi croniche e multifattoriali a tutto svantaggio delle classi lavoratrici e popolari.

Abbiamo provato a gettare uno sguardo oltre i proclami prendendo in considerazione il rapporto tra aumento dei passeggeri e livelli occupazionali negli aeroporti toscani. Un aumento che si è già verificato dal 2019 ad oggi e che offre la possibilità di fare una fotografia e misurare certe dichiarazioni. La propaganda alimenta da anni il luogo comune secondo cui “ P Passeggeri hai = Più Lavoratori ci sono” arrivando a citare come una equazione matematica un rapporto di “Mille Lavoratori OGNI Milione di Passeggeri”. Si accredita così, l’idea che la connettività, garantita da un aeroporto, sia alla base di un indotto tanto grande quanto general generico, volutamente mai definito e mai chiarito.

Accettando questa prospettiva tutte le attività del territorio prosperano e assumono grazie all’Aeroporto che potremmo considerare l’oleodotto necessario al trasporto del petrolio turistico di cui si nutre la città. Una Rappresentazione della realtà, questa, particolarmente pervasiva e penetrante in una città piegata all’Industria del Turismo come Firenze. Ma è vero tutto questo ? Fino a che punto una gelateria del centro di Firenze o un agriturismo nel Chianti devono il loro successo all’aeroporto in una città accessibile con autostrade e treni, TAV, bus, e servita da 2 aeroporti internazionali a meno di 100km quali Pisa e Firenze ? Anche volendo accettare una dipendenza dal turismo, che per noi resta un punto assolutamente critico e da mettere in discussione, le operazioni mediatiche messe in campo dal fronte SI Pista sul tema del lavoro meritano attenzione e sospetto a partire proprio da ciò che succede nella gestione del personale e ad ai livelli occupazionali negli aeroporti toscani nei quali le cose non vanno affatto bene. 

Un contributo al dibattito sull’occupazione fuori dal ricatto Salute-Lavoro

Aumentano voli e passeggeri ma i lavoratori restano gli stessi

Uno sguardo senza miti e ideologie ai numeri degli ultimi anni evidenzia una realtà lontana dalle favole dei manager e ridimensiona la propaganda della politica sulle migliaia di posti di lavoro.

Solo negli ultimi anni i passeggeri sono aumentati di ben 2 milioni

Passando da 8 milioni nel 2019 a quasi 10 nel 2025

Nel 2019 Firenze e Pisa hanno fatto circa 8,3 milioni di passeggeri .

Precisamente:

  • Aeroporto di Pisa (Galileo Galilei): 5.387.558 passeggeri.

  • Aeroporto di Firenze (Amerigo Vespucci): 2.874.338 passeggeri.

Fonti dati traffico qui e qui

Nel 2025 Firenze e Pisa hanno fatto quasi 10 milioni di passeggeri

Precisamente :

  • Aeroporto di Pisa (Galileo Galilei): circa 5,97 milioni), registrando una crescita del +7,8% rispetto al 2024.

  • Aeroporto di Firenze (Amerigo Vespucci 3,8 milioni di passeggeri, segnando un incremento del +9,4% sull’anno

Fonti dati traffico qui

Prendendo in considerazione attività e servizi direttamente legati al trasporto aereo vediamo che nei due aeroporti di Pisa e Firenze siano impiegati, nel totale, circa 1000 lavoratori. Non e’ facile ricostruire il quadro che, a seguito di privatizzazioni, cessioni e subappalti ha creato un vero e proprio spezzatino. Una realtà lavorativa faticosa da ricostruire e che i sindacati di settore condannano come tentativo di “spacchettare e dividere“ per ridurre stipendi e diritti.

Qui comunicato Unione Sindacale di Base relativo al presidio del 4 settembre 2024

Qui annuncio CUB per sciopero del 6 settembre 2025

Al netto di queste difficoltà possiamo fare questa fotografia della realtà attuale in cui, i circa 1000 lavoratori, sono così suddivisi:

Mentre i passeggeri crescono, sia a Firenze che a Pisa, l’aumento non porta la crescita occupazionale tanto sbandierata.

Guardiamolo nel dettaglio dal 2019 ad oggi. Solo negli ultimi anni i passeggeri sono aumentati di ben 2 milioni, passando da 8 milioni nel 2019 a quasi 10 nel 2025.

I posti di lavoro, invece, sono praticamente gli stessi, con pochissimi aumenti e molta più precarietà.

I dipendenti diretti di Toscana Aeroporti sono oggi 364, quando nel 2019 erano 355 Fonte : Qui a pag.38 (780 totali meno i 452 esternalizzati a TA Handling poi GH Toscana).

I portabagli e assitenti a terra, passati a Gh Toscana del gruppo alisud, sono oggi 486 mentre nel 2019, prima della privatizzazione, erano 425, inquadrati come dipendenti di Toscana Aeroporti Handling prima e visibili nel bilancio di toscana aeroporti. Fonte : Qui a pag.38 (425 inquadrati come TA Handling, poi GH Toscana)

Occorre tenere conto che GH Toscana S.r.l. è una azienda nata dalla vendita di Toscana Aeroporti Handling S.r.l. (TAH) che ha gestito gli stessi servizi nel periodo 2018-2024 come “costola” operativa di Toscana Aeroporti. GH Toscana S.r.l. è una controllata del Gruppo Alisud, Gruppo che gestisce servizi di handling a terra: check-in, imbarco, rampa, supporto bagagli, assistenza passeggeri, livello nazionale nei principali aeroporti.

I lavoratori di Consulta SPA sono circa 150, attivi negli stessi servizi in cui erano impiegati 140 lavoratori fino al febbraio 2023, data di questa interrogazione regionale. Fonte qui. Consulta SPA è una grande azienda appaltatrice presente anche a Fiumicino e Ciampino; altre fonti qui e qui. È entrata negli aeroporti toscani dal 2019 e progressivamente subentrata completamente negli appalti prima gestiti insieme da CFT e Rekeep come Associazione Temporanea d’Impresa ATI. Fonte qui.

Numeri alla mano si capisce quanto siano propagandistiche le continue dichiarazioni dei gestori aeroportuali sempre pronti ad agitare stime e proiezioni economiche senza reali riscontri.

Le pochissime assunzioni, testimoniate da questa ricerca sulle principali aziende che operano negli aeroporti toscani, mette in discussione i luoghi comuni e il marketing di certa politica.

Dilatare a dismisura il famoso indotto, accostando agli aeroporti le attività più disparate, dalle gelaterie al noleggio auto, alimenta un mito tanto fragile quanto utile.

Utile ad aumentare il ricatto occupazionale ed a giustificare una crescita ambientalmente insostenibile e dannosa per la salute mentre gli stessi lavoratori del settore, in questi anni, hanno subito cambi di appalto e una maggiore incertezza, la frammentazione dei turni e l’aumento dei carichi di lavoro per fare fronte a voli e passeggeri crescenti.

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