Donne in Nero Prato e il documento rivolto allə candidatə alle Elezioni Amministrative: “Chiediamo posizione chiara sulle guerre in corso e il genocidio in Palestina”

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Le Donne in Nero di Prato hanno stilato un documento rivolto allə candidatə Sindacə (e relativə componentə delle liste) delle prossime Elezioni Amministrative. “Visto che la situazione politica internazionale ha ripercussioni sulla vita quotidiana dei cittadini riteniamo importante conoscere il pensiero politico generale dei candidati” – dichiarano – “Speriamo che il documento possa arrivare ai diretti interessati dando loro la possibilità di rispondere nelle iniziative pubbliche”.

Riportiamo di seguito il Comunicato integrale del gruppo Le Donne in Nero di Prato rivolto allə candidatə delle prossime Elezioni Amministrative del Comune di Prato previste per il 24 e il 25 maggio 2026.

“Noi, Donne in Nero di Prato, che con il nostro silenzio nelle piazze della città da un anno manifestiamo e teniamo sempre viva l’attenzione sulla tragedia del Popolo Palestinese, sentiamo la necessità di fare una richiesta ai candidati Sindaco della città di Prato che si è sempre identificata come città dei diritti di tutti. Noi pensiamo che nel prossimo futuro Prato debba ritrovare le radici identitarie che l’hanno sempre contraddistinta, impegnandosi per riaffermare i diritti fondamentali all’interno della città e nel mondo intero.

Ricordando le lotte del popolo pratese durante la resistenza ci sentiamo vicine ai Palestinesi che lottano per resistere allo sterminio da parte degli Israeliani. Riteniamo indispensabile in nome della Diritto Internazionale, della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani e tenendo conto dall’art 11 della Costituzione Italiana, che i candidati assumano una posizione chiara e risoluta rispetto alla condanna di tutte le guerre in atto e ribadiscano il diritto all’autodeterminazione di tutti i popoli.

Chiediamo ai candidati Sindaci e alla prossima amministrazione di rendere pubblico il proprio impegno su alcuni punti pernoi ritenuti fondamentali e dirimenti:
* immediata e ferma condanna della situazione in Medio Oriente a partire dal genocidio del popolo
Palestinese da parte di Israele

* attivazione del gemellaggio del nostro Comune con un paese/villaggio/città/comunità Palestinese

* promozione di tutte le iniziative necessarie al boicottaggio dei prodotti israeliani e/o di quelli ad essi
collegati: prodotti informatici, tecnologici, alimentari, farmaceutici e finanziari

* interruzione di ogni rapporto politico, culturale, scientifico, economico e finanziario con Israele

* promozione di attività di accoglienza di giovani studenti palestinesi, persone e minori con necessità
sanitarie
* scambi culturali in ambito artistico con giovani palestinesi

Aspettiamo che la voce della nostra città in difesa del popolo palestinese si unisca al nostro grido di silenzio”.

Le Donne in Nero di Prato invitano la cittadinanza venerdì 24 aprile ore 18.30 al prossimo presidio alla Stazione del Serraglio (dal lato via Magnolfi): vestite di nero, ancora una volta, denunciano la politica colonialista e genocidaria di Israele, l’imperialismo degli Stati Uniti e Israele che porta morte e distruzione.

 

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Dopo la laurea in Sviluppo economico e Cooperazione Internazionale, mi sono presa un anno sabbatico per Londra e poi l'India, infine per vedere i proiettili sui muri a Sarajevo. Tornata in Italia ho lavorato prima nei Centri di Accoglienza Straordinaria come insegnante L2 e operatrice legale, dopo nella scuola Secondaria di II° come docente di sostegno e di Filosofia e Scienze Umane. Da quest’esperienza nasce il mio blog “Lettera da un professionale” https://letteradaunprofessionale.wordpress.com/chi-sono/. Al momento sono dottoranda in Peace Studies presso La Sapienza con una ricerca sulle migrazioni.

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