L’avviso di garanzia all’architetta Stefania Fanfani, reso noto oggi dalla stampa, è l’avviso di garanzia all’urbanistica fiorentina e il “Sistema Firenze”. Dirigente del “Sistema Firenze”, ha guidato e ideato scelte, ha forgiato norme, ne ha rappresentato il perno decisionale.
Al vertice della Direzione urbanistica del Comune di Firenze, nominata nel 2009 da Renzi, confermata da Nardella e quindi dalla Funaro: sedici anni di continuità che plasmano il governo delle trasformazioni urbane. Dal Piano strutturale 2010 al Piano operativo 2025, l’urbanistica fiorentina offre l’assetto normativo e previsionale più consono ai grandi investimenti immobiliari: un vuoto della pianificazione pubblica che garantisce massima libertà ai colossi finanziari attratti a Firenze per investire sui cosiddetti “buchi neri”, la cui vendita è avviata nel 2009.
Si instaura così un clima di laissez-faire sostenuto da “schede norma” che a dispetto del nome non hanno alcun effetto normativo sulle maggiori aree di intervento; da varianti redatte ad hoc dagli stessi architetti che assumono poi la progettazione definitiva; da monetizzazioni degli standard urbanistici concesse senza freni; da semplificazioni procedurali in merito alla valutazione strategica; da deleghe di funzioni urbanistiche ad enti terzi. Inoltre, caso unico in Italia, nel 2018 il Comune di Firenze, con variante urbanistica, cancella paradossalmente l’obbligatorietà del restauro sui beni vincolati, cioè su quelli più appetibili, come San Gallo e costa San Giorgio.
Il suo nome – con mezza Direzione Urbanistica – nell’elenco degli avvisi di garanzia mostra che l’indagine non è sull’estetica ma sulla sostanza. L’inchiesta avrà i suoi tempi e i suoi esiti, lasciamo lavorare la Magistratura. Nel frattempo chiediamo alla sindaca Funaro, per il bene di Firenze, di intervenire immediatamente, di non barricarsi dietro lo scontato “fiducia nell’operato della Magistratura”. La città non regge, ci sono altre inchieste: serve un “cessate il fuoco”, una moratoria immediata dei progetti previsti e in corso.





