1. Con questa notizia cala il sipario sulla commedia. Ed è difficile pensare che non siano e non fossero tutti al corrente sin dall’inizio: dai colloqui al Ministero del 2024 fino ai ritardi del Consorzio.
2. O meglio, mettiamola così la politica istituzionale preferisce fare la parte di quella che è presa per il culo, per non svelare quanto prende per il culo noi.
3. Noi non siamo stati licenziati e quindi è sopraggiunto un immobilarista. Noi siamo stati licenziati probabilmente PERCHE’ c’era dietro un immobiliarista. Come abbiamo detto la struttura societaria attuale rende evidente gli interessi immobiliari sin dall’ottobre 2023, noi l’abbiamo denunciato da subito, molti hanno fatto finta di non vedere.
4. Torna tutto e torna anche perchè la Regione Toscana non abbia mai portato a un tavolo questi soggetti, mentre ogni mossa del Consorzio era sempre in ritardo rispetto agli avvenimenti.
5. Ci hanno fatto perdere risorse, tempo, energie per una reindustrializzazione che non doveva mai avvenire. Ne dovrebbero rispondere gli istituzionali di sinistra di ogni ordine e grado, più che altro perché hanno finito per fare in piccolo lo stesso meccanismo fatto in grande dal Governo prima.
6. Le retribuzioni sono dovute a prescindere, il diritto è stato riconosciuto da centinaia sentenze del tribunale e della corte d’appello di Firenze, sentenze che non vengono tuttavia eseguite.
7.Fino a che l’ultima causa, fosse anche per danno psicologico e professionale, non sarà chiusa o soddisfatta, o viene mantenuto l’immobile a garanzia, oppure devono essere vincolati i soldi su un conto. Fra parentesi tutto questo spiega perchè l’immobile è stato lasciato completamente andare.
8. Nonostante la Nazione ripeta da 6 articoli di fila l’ esempio del “caso Abb”, la Abb non c’ entra nulla e qua manca il soggetto industriale.
Idea non effettua reindustrializzazioni ma effettua operazioni immobiliari per soggetti terzi (logistica per lo più) che ricompreranno o affitteranno il capannone.
Vogliamo sapere quale è il vero soggetto dietro questa operazione economica. Sarebbe clamoroso, dal punto di vista politico, sociale e sindacale, se fosse la Leonardo
9. La disponibilità a assumere ex dipendenti palesata in questo articolo viola lo spirito dell’accordo quadro del 2022 e dovrebbe fare trasalire qualsiasi organizzazione sindacale perchè sancisce di fatto la possibilità di piallare gli accordi in essere per poi risbucare fuori con un soggetto immobiliare terzo (ma, così almeno scrive il giornale, comunque legato a Borgomeo)
10. Traditi da tutti, tranne che dalla lotta, rimane solo una cosa da fare: aderite all’azionariato popolare e salpiamo. Stiamo venendo a sgombrarvi.
I rappresentanti dei Comuni nel consorzio dovrebbero considerare seriamente di dare le dimissioni
Ogni partito, associazione, lista che compone le maggioranze delle giunte delle istituzioni che reggono il consorzio sono chiamate a rispondere di una trama che sembra scritta sin dall’ inizio
Salpiamo: è urgente sostenere l’ azionariato popolare prima del 30 giugno
Tenetevi libere e liberi l’ 11 e 12 luglio #insorgiamo
Collettivo di Fabbrica GKN
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