Sabato 9 e domenica 10 maggio 2026, in diversi spazi del centro storico di Prato si terrà la mostra diffusa “Dagli scioperi del 1944 ai diritti delle lavoratrici e dei lavoratori di oggi nel distretto tessile pratese”. La mostra delle studentesse e degli studenti del Liceo Artistico Umberto Brunelleschi arriva a conclusione di un percorso realizzato da ToccaUnoToccaTutti, dal Gruppo di ricerca del Movimento 8×5 e dalla Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato, in collaborazione con il Liceo Artistico Umberto Brunelleschi, con l’Associazione Associazione Nazionale ex-deportati nei campi nazisti (ANED – sezione di Prato) e il sindacato Sudd Cobas.
Il progetto prende spunto dalle vicende storiche degli scioperi del 1944 e dalle lotte per i diritti che, negli ultimi anni, lavoratrici e lavoratori hanno portato avanti nel distretto tessile della città di Prato. Rivolto alle studentesse e agli studenti di alcune classi quinte del Liceo Artistico, ha stimolato una riflessione condivisa tra studenti, insegnanti, storici, artisti, ricercatori e lavoratori.
Con l’obiettivo di sviluppare le competenze artistiche e il pensiero critico, il progetto – partendo dalle conoscenze pregresse delle studentesse e degli studenti – ha permesso loro di interagire con lə artistə, lə storicə e lə ricercatorə, per realizzare un elaborato artistico frutto del confronto e della rielaborazione personale. L’arte è al centro non solo come linguaggio capace di raccontare la storia e le sue connessioni con il presente ma anche come elemento di formazione in grado di costruire partecipazione e consapevolezza. Il progetto, avviatosi a dicembre 2025, ha visto un incontro di formazione con gli storici della Fondazione Museo della Deportazione e Resistenza di Prato, con i familiari delle persone deportate nel 1944, con lə artistə e attivistə del gruppo ToccaUnoToccaTutti e i ricercatori del Movimento 8×5 che, studiando le lotte sindacali attuali, provano a declinare il proprio lavoro accademico in un modo che possa essere arricchente per la comunità del territorio. Questo ha consentito di creare un ponte tra l’approfondimento dei processi storici che hanno visto la nascita e l’affermazione del fascismo e del nazismo in Europa con la promulgazione delle leggi razziali – a cui sono seguite le deportazione nei campi di concentramento e di sterminio – e le lotte di oggi nel distretto tessile della città di Prato, passando per la conoscenza dei luoghi di memoria e resistenza dell’età contemporanea.
Nel corso dei mesi, artisti, ricercatori e lavoratori, coordinati dagli insegnanti delle classi coinvolte, hanno affiancato lə studentə nel processo di revisione degli elaborati esposti in occasione delle due giornate di maggio. Dopo un’anteprima che si è tenuta nel mese di marzo presso l’esposizione “Gli scioperi del marzo ‘44 e la deportazione pratese” a cura di ANED e una presentazione al pubblico presso il Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci nell’ambito di Dispacci nel mese di aprile, il percorso dellə studentə si conclude con questa mostra diffusa nel centro storico della città di Prato.
L’inaugurazione è prevista per sabato 9 alle ore 18, con visita guidata agli spazi espositivi. Si partirà da LeftLab, ovvero la Casa del Popolo Lorenzo Orsetti in via Filippino 12/14. Gli altri spazi espositivi coinvolti sono lo Spazio Materia in via Altopascio 12, lo Studio La Cosa in via dell’Aiale 18 e Il Fondino in via dell’Aiale 20. Infine, come mostrato sulla mappa, il punto 5 della mostra diffusa coincide con la sede dei Sudd Cobas, in via San Jacopo 7.
Sarà possibile visitare gli spazi espositivi anche domenica 10 maggio dalle ore 11 alle 18.
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