Nei luoghi più oscuri, di Carlo Lucarelli

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Ormai da tempo riconosciamo a Carlo Lucarelli la capacità di attraversare i vari luoghi della scrittura. Se qualcuno era in cerca di conferma, questa arriva con la raccolta Nei luoghi più oscuri. Tutti i generi della narrazione sono rintracciabili in queste 360 pagine. Noir, giallo, horror, avventura, storia, memoria e molto altro, in una serie di racconti che tengono costantemente viva la nostra attenzione.

Nel primo, intitolato “La bambina” ci imbattiamo in un giudice istruttore con il padre magistrato. Lucarelli prende spunto ed indaga su cosa vuol dire fare la scorta con l’istinto del poliziotto nel dna, ma soprattutto scandaglia gli intrallazzi che si innescano nei traffici che emergono dalla bancarotta fraudolenta. Poco sopra accennavo a storia e memoria perché qui ritroviamo tante pagine, più o meno oscure, che hanno caratterizzato la vita politica d’Italia: Ustica, fondi neri e sevizi segreti, la strage alla stazione di Bologna. Una inchiesta, per dirla nel gergo, che scoperchia complotti, storie di corrotti, di transazioni illecite e di funzionari infedeli.

Niente di personale” non si discosta da quanto abbiamo detto fino ad ora. Un assassino professionista che si auto analizza per arrivare alla conclusione di essere cattivo, cosciente di dover praticare l’obiettivo al servizio della n’drangheta, che ha un Pil pari a quello di uno Stato nonostante le guerre intestine e appalti voluti ma non ottenuti.

A girl like you” vede il riproporsi di personaggi già creati da Lucarelli, come l’ispettore Negro della mobile di Bologna. Anche in questo caso è la “mala politica” ad essere in primo piano: gli appalti facili, il voto di scambio da una parte; le ‘ndrine, le sale giochi dall’altro: tanti pezzi un puzzle da mettere in ordine.

Con “Il tassista, il poliziotto ed il mostro” ad essere messe sotto la lente dell’indagine di Lucarelli sono le evoluzioni sociali, i luoghi comuni; il tassista che non è altro che un osservatore del vario mondo con cui ha a che fare; il poliziotto con il suo amore per la pistola ed il mostro, un prof decisamente particolare.

Il terzo sparo” ci riporta all’oggi a proposito delle cosiddette “mele marce”, che servono da scudo per i soprusi perpetrati all’interno dl contesto di “mala polizia”. Con “Anch’io sono leggenda” è il mondo delle istituzioni totali, il carcere in questo caso, ad essere descritto. Il carcere? Strumento per dare ordini, il 41 bis, con il magistrato antimafia che deve morire.

Parlavamo di quanto scrive Lucarelli a proposito di storia e memoria, ed ecco “Ferengi”, con l’Eritrea colonia mai domata, ma anche la cucina tipica che ti fa salire l’acquolina in bocca con il berberè. Le evoluzioni sociali incontrate ne “Il tassista, il poliziotto ed il mostro” si ripresentano in “Ero un ragazzo prodigio”. Lucarelli si veste anche da storico con “Un brutto momento” attraverso un Salgari con tendenze indipendentiste. L’Eritrea/colonia torna in “Sotto la luna”. Una vera e propria lezione di storia a proposito degli Italiani brava gente; della battaglia di Adua con la sconfitta degli italiani; l’Amba Alagi, l’assedio di Macallè, verso la conquista della Tripolitania e della Cirenaica, con un’ opinione pubblica eccitata e in attesa di una nuova guerra che si presenta all’orizzonte. Quanto descritto non può non portarci a quello vediamo oggi, a cosa viene fatto quando un territorio ostile viene occupato.

Arrivando all’ultimo racconto intitolato “Rapidamente” siamo resi partecipi di una sensazione di smarrimento, descritta alla perfezione: smarrimento, paura, dolore prevalgono nella scrittura di Lucarelli. Un racconto su farmaci salvifici e relative formule che non devono funzionare. Un racconto che è un incubo da tenere lontano da chi soffre di insonnia, chi ha paura del buio.

Carlo Lucarelli, Nei luoghi più oscuri, Einaudi, Torino 2025, pp 368, euro 19

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Edoardo Todaro

E' tra i collaboratori con le sue recensioni di Carmilla Online, Giallo e Cucina, Osservatorio contro la repressione, La Città invisibile, oltra a svolgere la sua militanza in realtà autogestite (CPA, Firenze per la Palestina)

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