Cubo nero in tour. No al maxi resort a Costa San Giorgio. L’ennesimo intervento dell’iperlusso sulle nostre colline non deve essere realizzato.
Giovedì 16 luglio, ore 18.30, ingresso Forte Belvedere, incontriamo la cittadinanza, il Comitato Canneto- le Coste e il Comitato San Niccolò.
Un progetto sbagliato che alla fine del 2025 sembrava alla deriva, con i permessi a costruire scaduti, sta cercando di riprendere viva. Ma il Comune sta colpevolmente rinnovato i permessi a costruire ed è in corso una trattativa per il passaggio dei camion.
Lo vogliamo dire con chiarezza: per l’ennesimo intervento del lusso a Firenze NON CI SONO VIE D’USCITA, NESSUNA STRADA È PERCORRIBILE.
Chiediamo al Comune di NON autorizzare la ripartenza del cantiere. È un progetto insostenibile e dannoso sempre, sia in fase di eventuale cantierizzazione che stabilmente in fase di esercizio. Ogni giorno decine di NCC, taxi, macchine, furgoni dovranno raggiungere una collina storica, trasformando Costa San Giorgio in una piattaforma logistica al servizio del lusso e Via San Leonardo in una strada ad alta percorrenza.
Via San Leonardo, il Forte Belvedere, Costa San Giorgio e Boboli sono un patrimonio collettivo/bene collettivo e non strade ed aree a servizio di questa speculazione.






Sono state sfrattate 30 persone, residenti e contribuenti, dipendenti che abitavano a Boboli, nessuno dell’ assicurazione si è unito alla nostra protesta. Erano gli stessi che controllavano e utilizzavano l’ acqua di sorgente, che diventerà ad uso esclusivo del proprietario di Costa S.Giorgio. Ringraziamo Giani e Rossi
“Salviamo Firenze per viverci”, in quale pertugio fiorentino si trovavano i partecipanti, quando 15 persone sono state sfrattate da Boboli e dagli appartamenti adiacenti all’ ex Caserma sanità di Costa S.Giorgio? Sono a conoscenza del privilegio delle sorgenti donate al magnate?